10 bufale sulla colazione

Quanto ne sanno gli italiani della prima colazione? Lo rivela un’indagine realizzata dall’Osservatorio Doxa – Aidepi Io comincio bene su un campione rappresentativo di 1000 italiani.
 
Gli italiani da un lato mettono in dubbio il modello “dolce” del menù del primo pasto della giornata, carboidrati e dolciumi vari come siamo soliti consumare, ma all’altro confermano l’importanza di questo pasto, infatti il 93% della popolazione fa colazione.
 
Come si evince dalle infografiche, questo scenario preoccupa gli esperti. Come commenta il nutrizionista e medico dello sport Michelangelo Giampietro “Si tratta di un insieme di convinzioni sbagliate che rischiano di mandare in fumo anni di lavoro di informazione fatto sul consumatore da esperti qualificati.
Il consiglio del nutrizionista è di un “pasto più completo possibile e che apporti tutti i nutrienti (carboidrati, proteine, grassi, acqua, fibra, sali minerali e vitamine). La ripartizione più corretta – suggerisce Michelangelo Giampietro – è data dal 70% di carboidrati, il 20% di proteine e il 10% di grassi. Tradotto in un menù un buon mix è dato da una porzione (50 grammi) di pane, oppure tre fette biscottate (30 grammi) o quantità equivalenti di altri prodotti da forno, cereali (30 grammi), muesli o biscotti; una tazza (125 ml) di latte o uno yogurt; e un frutto. Non c’è motivo di rinunciare alla colazione dolce, tipica del nostro Paese”.
 


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