Cosa mangeremo nel 2019? Vegan food, plant based food, digestive food…

Maurizio De Pasquale

Maurizio De Pasquale

Cosa mangeremo quest’anno? Mi spiace per tutti i carnivori ma, a quanto pare anche quest’anno il successo dell’alimentazione vegana-vegetariana continuerà a influenzare il trend già iniziato lo scorso anno. Ma non solo! Termini come super food, digestive health, cibi probiotici e nootropi, ma anche ingredienti locali e sostenibili faranno da padrone.
Il motore ormai è sempre la ricerca della salute, dello star bene.
Il trend avviato è quello di trovare sempre più sostituti del pane, carne e prodotti lattiero-caseari. Sostituire le solite proteine di origine animale con quelle di origine vegetale. Il consumo di fagioli, ceci, frutta secca è in continuo aumento.

Anche le abitudini sono cambiate. I 2/3 dei Millenials sta sostituendo i pasti con snack poiché troppo impegnati. E quindi cosa mangeremo?
• pasti pronti e confezionati da consumare alla scrivania
• frutta fresca e disidratata
…il tutto all’insegna di: liberi da zuccheri, conservanti, coloranti-sapori artificiali, grassi, glutine, ogm.
 

Ma vediamo qualche curiosità in più…

In primis, impossibile non farsi influenzare dai molteplici richiami esotici come ad esempio la vinagrette di guaiava, acqua frizzante con passiflora di ananas, budini e semifreddi al mango e papaya o barrette a base di cocco.
Il jackfruit, una sorta di grosso “melone”, è il frutto più grosso che si conosce, può arrivare a pesare fino a 50 kg, ma è un ottimo candidato per la sostituzione della carne. Va consumato sempre cotto ed è ricco di vitamina C potassio, calcio, magnesio e fosforo, inoltre non contiene glutine. Continuando sempre nel mondo esotico possiamo trovare gli estratti di monk fruit, conosciuto anche come Luo Han Guo. Pianta che viene coltivata per ricavarne un estratto caratterizzato da proprietà dolcificanti da 150 a 300 volte superiori rispetto allo zucchero bianco. Il monk fruit è inoltre conosciuto come il frutto della longevità.
Nei paesi come l’Oriente, in la Cina o il Vietnam, ad esso tradizionalmente vengono attribuite proprietà curative e preventive nei confronti di numerose malattie. La sua buccia, amara rispetto alla polpa, viene impiegata per la preparazione di tè e tisane.

Nei super food, il tè matcha e l’alga spirulina devono passare il testimone alla polvere di moringa, in grado, secondo la medicina ayurvedica, di prevenire ben 300 malattie. La pianta della moringa è definita l’albero “miracoloso”. Le foglie sono ricche di vitamine e sali minerali e sono la parte più interessante della pianta dal punto di vista delle sue proprietà benefiche.
La quantità di vitamina C supera di gran lunga quello dell’arancia e notevole è anche il contenuto di vitamina A, vitamina E.

Sul fronte del vegan food ecco il nuovo ingrediente: l’eme. Estratto dalla soia, l’eme viene ritenuto un componente vegetale all’avanguardia per la sua capacità di “sanguinare”, ovvero di riprodurre l’effetto della carne negli hamburger.

Nella sezione dei probiotici parliamo di preparazioni spesso fermentate, che contengono micro-organismi vivi in grado di apportare benefici al nostro organismo, come la granola, la farina d’avena, il burro di noci, zuppe e barrette nutrizionali. Tra i più in voga?
• Il kimchi piatto tipico coreano ottenuto dalla fermentazione del cavolo, ravanello, pasta di peperoncino, aglio, zenzero, scalogno, salsa di acciughe, pasta di gamberetti salati e verdure miste. Gustoso, fa molto bene al sistema immunitario grazie alle vitamine B e C.
• Il miso tipicamente cinese e giapponese, è un composto a base di soia e cereali fermentati a lungo. Molto proteico e ricchissimo di minerali e vitamine essenziali. Il miso può essere paragonato a un dado vegetale, che si aggiunge solo a fine cottura nelle minestre e nelle varie salse. Potente alcalinizzante, ricco di enzimi che stabilizzano le funzioni dello stomaco.
• Il kefir una bevanda originaria del Caucaso, rinfrescante ottenuta tramite la fermentazione lattica del latte ma anche da una lieve fermentazione alcolica. Contiene più vitamine del gruppo B ed è più tollerato anche dagli intolleranti ai latticini, perché anche le proteine e i grassi sono parzialmente digeriti e quindi pronti per essere utilizzati.

Per i cibi nootropi, invece, sono i così detti “cibi intelligenti” perché contengono sostanze nootrope, ovvero in grado di migliorare la memoria e la concentrazione.
La curcuma, il tarassaco e la patata messicana, rientrano tra i cibi nootropi.

Plant based food

Gli alimenti di origine vegetale continueranno ad aumentare la loro popolarità l’anno prossimo, grazie agli enormi passi avanti realizzati nell’aspetto, nelle proprietà nutrizionali e soprattutto nel gusto. Ciò significa che ci saranno sempre più alimenti come latte di derivazione vegetale e burger vegani sia sui menu dei ristoranti che sugli scaffali dei supermercati.

Grande interesse è scoppiato per i prodotti a base di canapa. Una fantastica concentrazione di Omega 3 e 6, e un potente antinfiammatorio che si uniscono a tutti gli aminoacidi essenziali. Questa farina derivata dal seme di canapa è priva di glutine rendendo gli impasti più digeribili. La si può utilizzare sia nelle preparazioni dolci che in quelle salate conferendo un gusto nocciolato e un colore tendente al bruno scuro.
Tra i condimenti dei mix di insalata appare tra gli scaffali anche la canapa trasformata in cannabidiolo, un olio derivato che può essere usato come condimento, oppure i semi decorticati per arricchire le proprietà nutraceutiche dei piatti stessi.

Finita l’epoca del Kale – per dire il vero è durato poco -, il 2019 sarà l’anno del cavolfiore. Questo ingrediente è stato già introdotto in un numero crescente di ricette favorito dal fatto che è una verdura a basso contenuto di carboidrati (low-carb).
La polpa di cavolfiore o la polvere va ad arricchire ogni piatto dolce e salato. Dalle basi per pizza, alla pasta secca ai pancake al cavolfiore ricoperti di un buon cioccolato. Staremo a vedere!

Gli insetti

Rappresentano una fonte alternativa di proteine molto sostenibile. Il potenziale per lo sviluppo di questo nascente settore è enorme, sebbene vi sia ancora poca chiarezza legislativa.
Il vantaggio degli insetti nell’alimentazione è innegabile. Gli insetti sono una fonte di cibo altamente nutriente e sana. Essi hanno alti contenuti di grassi, proteine, vitamine, fibre e minerali. Il loro valore nutrizionale è variabile a seconda della vasta gamma di specie commestibili che sono oggi circa 1700 specie nel mondo. Giusto per fare un esempio, la composizione degli acidi grassi insaturi omega-3 e omega-6 delle larve è paragonabile a quella del pesce (superiore a bovini e suini). Mentre il contenuto in proteine, vitamine e minerali è simile a quella della carne e pesce.
Non ci resta che assaggiare!


Potrebbero interessarti anche