Bocuse d’Or Italia: vince il pugliese Martino Ruggieri

martino ruggeri bocuse d'or italia 2017Martino Ruggieri è il vincitore della finale nazionale del Bocuse d’Or Italia 2017 e rappresenterà il nostro paese al Bocuse Europe di Torino a giugno 2018, la più importante competizione tra cuochi. Trentanni e di origine pugliese, Martino è l’head chef di Ledoyen Pavillon, uno dei ristoranti più importanti della Francia e del mondo (è al n°31 della 50th Best restaurant).
 
Come riporta l’Ansa, Martino ha creato un piatto esteticamente perfetto e ricco di evocazioni alla tradizione pugliese: “Ho raccontato una storia d’avanguardia, un viaggio dalla Puglia, l’Italia e il Mondo, spesso con lo scirocco che condiziona umori e odori. E poi ho lavorato sul simbolismo e sui colori e il non colore (il bianco e nero, ndr.). Per vincere il Bocuse d’Or bisogna avere una idea e lavorarci tanto e insieme a chef stellati per perfezionare la tecnica, l’estetica e il piatto. Ma in Francia, la patria della competizione internazionale più prestigiosa tra gli chef, non premiano il più bravo; premiano chi racconta qualche cosa di vero”.
 
In merito alle competizioni, confessa: “Non avevo mai pensato di partecipare al Bocuse d’Or, poi lavorando in Francia ho capito l’importanza del misurarsi. I francesi fanno concorsi per qualsiasi cosa, e io mi sono messo in gioco. La sfida adesso per gli italiani è essere identificabili”.
 
La finale italiana tenutasi ad Alba ha riunito oltre 35 grandi nomi della ristorazione di qualità, con chef di tutte le regioni italiane. Lo Chef Crippa, entusista del risultato ha commentato: Bravi veramente a tutti, tutti hanno centrato il tema, tempistica perfetta e grande professionalità; abbiamo visto cose bellissime. Il viaggio è solo iniziato – ha osservato Crippa – il più difficile deve ancora arrivare, la strada è piena di tornanti e il vento è in faccia ma giochiamo in casa e siamo pronti a conquistare un premio grazie al grande salto di qualità che c’è stato, anche con l’Accademia Italiana Bocuse d’Or. Vedo un grande futuro per la cucina italiana. E’ un movimento italiano che deve andare avanti, si è concretizzato materialmente in Piemonte, ma è un movimento italiano”.
 
fFonte: ansa.it


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