Dietro le cucine di Masterchef: a tavola con Umberto Spinazzola

Il 18° gLocal Film Festival dedicata una serata speciale al cooking show cult Masterchef, il cui spin-off nazionale vanta ben 8 edizioni tutte dirette dal regista torinese Umberto Spinazzola

Giovedì 7 marzo alle 20.30 al Museo del Cinema – Massimo, Umberto Spinazzola insieme al giornalista e critico cinematografico Fabrizio Dividi, porterà il pubblico del gLocal dietro le quinte di quello che è tra i reality più visti e amati del piccolo schermo: ne racconterà segreti, struttura e linguaggio, analizzandone la stretta connessione con il cinema, dalla sceneggiatura al casting, dal climax narrativo al montaggio, fino alle più classiche tecniche per creare suspence, pathos ed empatia, il tutto diretto con maniacale attenzione a ogni dettaglio.

Ritmo, fotografia di qualità, musica e uno stile inconfondibile fanno della versione targata Spinazzola la più riconoscibile e personale di tutte. Il fenomeno MasterChef, diffuso in oltre 30 paesi in tutto il mondo, ha una sua connotazione tutta italiana, in termini di stile e specificità, grazie alla libertà concessa agli autori della versione nostrana fin dalla prima edizione, sulla gestione tecnica e stilistica di quella che era difatti una scommessa. MasterChef Italia unisce quindi i punti cardine del successo internazionale, alla specificità autoriale grazie alla regia di Umberto Spinazzola, autore anche di due lungometraggi e attualmente al lavoro sul suo terzo lungometraggio Di fame non si muore. Prodotto dalla casa torinese La Sarraz Pictures, con la partecipazione di Rai Cinema, il film sarà ambientato a Torino e sarà incentrato sulla piaga sempre più diffusa degli sprechi alimentari.

Umberto Spinazzola ha iniziato come aiuto regista nella casa di produzione Rolfilm, storica bottega del cinema torinese con Carlo Ausino e Mimmo Calopresti, per poi passare alla regia di spot pubblicitari nazionali e internazionali, e dirigendo numerosi videoclip. Nel 1997 realizza il primo lungometraggio Cous Cous – Don’t Stop the Music, finalista ai Globi d’Oro come miglior opera prima; poi nel 2009, il secondo L’ultimo crodino, ambientato nella bassa Val di Susa e con Richy Tognazzi, Enzo Iacchetti, Dario Vergassola e Serena Autieri, ispirato al fatto di cronaca nera del rapimento della salma di Enrico Cuccia.

La serata Dietro le cucine di MasterChef – A tavola con Umberto Spinazzola è un omaggio doveroso a un professionista torinese d’eccellenza tecnica e creativa: un autore che da 10 anni è alla guida della trasmissione televisiva con più tentativi di imitazione e che durante la serata passerà in rassegna i personaggi più memorabili, le esterne più significative e con particolare attinenza al Piemonte, i momenti cult e i dietro le quinte, addentrandosi fino agli aspetti più specificamente produttivi – dal numero di professionalità impegnate, al budget fino alla lettura e interpretazione degli indici di gradimento – per un incontro rivolto ai numerosissimi appassionati di MasterChef, ma anche a chi è curioso di scoprire gli svariati aspetti che compongono l’industria dell’intrattenimento di qualità, tra cinema e tv.
&nsbp;


Potrebbero interessarti anche