La pizza è donna! Intervista a Clara Micheli, vincitrice di Master Pizza Champion 2018

Elisa Vian

Clara Micheli è la vincitrice della 4^ edizione di Master Pizza Champion. Ecco cosa ci ha rivelato in esclusiva

Si chiude la quarta stagione di Master Pizza Champion con la sorprendente vittoria di Clara Micheli, la pizzaiola tenace, ma dal cuore tenero di Montignoso, in provincia di Massa-Carrara. Prima pizzaiola donna a conquistare questo ambito titolo che la porta nell’Olimpo dei migliori pizzaioli italiani.

Clara Micheli e la pizza

Oltre ad essere la vincitrice della quarta edizione di Master Pizza Champion, chi è Clara Micheli?
Chi è Clara… cominciamo bene! Clara è una persona testarda, sicuramente polemica, ma anche perfezionista, perché non si accontenta mai: cerca sempre la perfezione in tutto quello che fa, anche se a volte non ci riesce. Ma, soprattutto, è una persona sincera e con un cuore grande, spesso troppo.

Come ti sei avvicinata al mondo della pizza?
Diciamo che non ne sono mai stata lontana: fin da piccola, ogni volta che entravo in una pizzeria, rimanevo più tempo possibile a guardare il pizzaiolo trasformare un piccolo pezzo di pasta in qualcosa di speciale. Poi non parliamo del poter “sporcare” tutto con la scusa di far da mangiare: quello rendeva la pizza ancora più affascinante. La passione quindi c’è sempre stata, ma l’occasione di poter veder nascere una pizza dalle mie mani c’è stata solo una decina d’anni fa: una mia amica, Giovanna, aveva bisogno di aiuto nell’attività di famiglia, una pizzeria, e, ovviamente, non mi sono fatta sfuggire l’occasione. Da quel giorno solo una certezza… la pizza è l’amore della mia vita!

Che cos’è per te la pizza?
Amore e passione. Inizialmente amore e passione, poi ho capito che con l’amore si poteva far tanto, ma senza lo studio e la cura dei dettagli rimaneva comunque poco. Quindi la pizza è amore, passione e studio, senza uno dei tre elementi alla fine si impasta, punto!

Master Pizza Champion

Durante la trasmissione hai raccontato che ci sono diverse “Clara” in te… a cosa ti riferivi?
Finalmente ho l’occasione di spiegare questa cosa una volta per tutte, qua mi prendono tutti per pazza! In trasmissione ho sempre parlato al plurale di Clara e, i giudici, più volte, me ne hanno chiesto il motivo. Alla fine è uscito il gioco del bipolarismo doppio e ci abbiamo giocato per tutta la gara. In realtà parlare al plurale è una cosa che faccio abitualmente durante i corsi di formazione. Il motivo è semplice: nei giorni di studio per me è importante condividere tutto con gli allievi: ogni cosa la facciamo insieme, non esiste solo la situazione dove io insegno e loro studiano, ma semplicemente noi che studiamo insieme e noi che impastiamo insieme. Per me è un modo per fargli capire che siamo tutti importanti. Questo perché la mia convinzione è che insieme si va più lontano, ma soprattutto si va più lontano e meglio. In conclusione, se qualcuno ci aiuta è giusto riconoscerlo ed è fondamentale non far mai sentire nessuno sbagliato. Ovviamente sempre che qualcuno non tenti di pestarti i piedi: là non ci sono “noi” che tengano!
 

Qual è la prova che ti ha dato più soddisfazione?
La pizza in pala senza ombra di dubbio: i commenti di Luciano e Tiziano per me valevano già la vittoria… Sapevo di esser cresciuta tanto, ma non fino a quel punto. Sentire quelle parole dai giudici, beh, mi ha riempito di orgoglio. Vi svelo un segreto: ho preso l’audio di quei due commenti e l’ho messo come suoneria.

E il momento in cui ti sei trovata più in difficoltà?
L’assaggio ad occhi chiusi. Sono una pippa senza mezzi termini, riconosco pochi sapori e il piccante, soprattutto, mi manda in panico perché mi copre anche quella piccola parte di ingredienti che potrei riconoscere. Pensavo che con quella prova si concludesse il mio percorso e invece, per mia fortuna, c’è stato chi ha fatto peggio di me.

La continua sfida

Com’è stato il rapporto con gli altri concorrenti?
Tutte persone fantastiche, non ci credete, vero? E avete ragione. Molti li conoscevo di persona o tramite il web, il mondo delle gare alla fine è piccolo, altri, invece, li ho incontrati per la prima volta sul set. Alessandro all’inizio non mi piaceva: si è posto in modo sbagliato, troppo e solo come concorrente. Per fortuna, avendo avuto l’occasione di affrontare tutto il percorso con lui, ho avuto l’onore di conoscere la persona, una gran bella persona. Manuel, che dire, è un amico, Mauro: una bella scoperta, Daniele è stato la mia ombra dopo la sua eliminazione, la dimostrazione che non si è amici solo per convenienza. Matteo, Paolo, Selenia: un sorriso costante. Per la maggior parte, comunque, belle persone e bravi professionisti. Con qualche eccezione, ovviamente. La troppa convinzione non mi è mai piaciuta, soprattutto se fondata sul nulla. Infatti per qualcuno i risultati parlano chiaro. La mia vena polemica e combattente avrebbe voluto dire un sacco di cose ma, alla fine, per cosa? Che ognuno vada avanti per la sua strada. Alla fine, tanto, si raccoglie ciò che si semina.
 

Chi hai temuto maggiormente nelle diverse prove?
Manuel. Un professionista vero con delle conoscenze a 360 gradi sia sula pizza che sulla cucina. Strada facendo anche Mauro ha iniziato a spaventarmi e ho capito che Alessandro avrebbe potuto tirare fuori il coniglio dal cilindro in qualsiasi momento. Ma il mio peggior nemico sono stata proprio io. L’emotività mi ha sempre giocato brutti scherzi, ma in questa occasione sono riuscita, soprattutto nella fase finale, a trasformarla in cattiveria agonistica. Non volevo arrivare seconda a nessuno e volevo dimostrare un po’ di cose ad alcune persone.

Una parola per ogni giudice:
• Luciano Passeri: MAESTRO non solo di pizza
• Ilenia Bazzacco: MAMMA sotto ogni punto di vista
• Tiziano Casillo: FE NO ME NA LE (detto alla Nannini)
 

Qual è il ricordo più bello che ti porti a casa da quest’esperienza?
Il momento in cui ho alzato la coppa. Sentir dire il mio nome e poter far esplodere tutta l’ansia che avevo dentro con un grido di gioia e lacrime di felicità (finalmente) è stata una botta di vita che mai dimenticherò. Emozione allo stato puro, brividi ovunque e consapevolezza che, a volte, i sogni si avverano.

Fin da subito hai mostrato grande competitività e non ti sei fatta mettere i piedi in testa dagli altri concorrenti. Cosa pensi del ruolo delle donne nel mondo della pizza così prevalentemente maschile?
La cattiveria agonistica me la porto dietro da sempre. E diventa esponenziale se devo “lottare” con chi non crede che una donna non possa arrivare tanto in alto se in competizione con degli uomini. Troppo spesso c’è la convinzione che noi donne possiamo solo fare da comparsa in questo mondo. Ma le conquiste migliori sono quelle più difficili e piano piano con determinazione studio e passione dimostreremo ai maschietti che possiamo fare la pizza come loro ed anche meglio di loro. Ops, lo stiamo già facendo, vedi Giovanna Alberti, Sonia Mariani, Patty Filippi e Selenia Riccardi, solo per citarne alcune, e per parlare di colleghe preparatissime, oltre che di donne meravigliose.

Dopo la vittoria…

A chi dedichi questa importante vittoria?
A me, sicuramente. È una lotta continua far parte di questo mondo. L’ho voluto, l’ho scelto e ho rinunciato a tanto per poter farlo al meglio, anche da un punto di vista privato. Ma sembra sia stata la scelta giusta. Alla mia famiglia che comunque mi appoggia sempre. E per ultimo, ma solo nella lista, a Venezia, una persona fantastica che non dimenticherò mai.

Un tuo sogno nel cassetto?
Il mio locale. Quello che ho nella mia testa e nei miei sogni.

Ed ora, per chi volesse assaggiare la tua pizza?
Al momento faccio delle serate di degustazione in alcuni locali. Per chi volesse, sul mio profilo Facebook sono disponibili tutte le informazioni. Più avanti chissà. I progetti ci sono, ma per il momento non anticipiamo nulla.


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