Intervista a Simona Greco: tutto pronto per Host!

Elisa Vian

Ristorazione Italiana Magazine ha intervistato Simona Greco, direttore Art, Fashion, Hospitality & Travel Exhibitions di Fiera Milano in vista di Host, in programma dal 20 al 24 ottobre.
 
Che cosa s’intende per Host?
HostMilano è da 40 edizioni il luogo dove l’industria dell’ospitalità professionale italiana e internazionale si dà appuntamento ogni due anni per presentare le ultime innovazioni. Nelle ultime edizioni, accanto alla novità hi-tech presentate dalle aziende lungo il percorso espositivo, è cresciuto costantemente anche il contributo della parte convegnistica. Sempre più oggi, infatti, una fiera non è più solo un momento di incontro o di business ma un partner a tutto campo delle aziende nei settori di riferimento, aziende che Host accompagna a conoscere i mercati e le tendenze con un mix di strumenti integrati.
 
Quali sono le principali novità per questa 40° edizione?
Una novità forte sarà la nuova reinterpretazione di EXIHS, lo spazio che Host dedica alle anticipazioni più d’avanguardia e “concettuali” sull’ospitalità di domani.
EXIHS accenderà i riflettori sulla tradizione millenaria dell’ospitalità italiana grazie al ritorno dello spazio-concept firmato dall’architetto Dante O. Benini, quest’anno realizzato in partnership con Davide Rampello: un grande cubo che ripercorre la storia dell’accoglienza, attraverso l’uso delle superfici e della materia. Accanto, una lounge con una grande parete di fondo ospiterà i prodotti base dell’agricoltura e della cucina italiana.
Per la prima volta, una manifestazione commerciale ospita un’installazione puramente artistica che, infatti, dopo Host andrà in tour in diverse importanti biennali internazionali.
Sul lato più business, un’altra novità è il forte incremento delle collaborazioni internazionali, che contribuiranno a creare un’atmosfera ancora più cosmopolita: queste spaziano dal bakery con BAC – Baking Association of Canada al caffè fino alla ristorazione con Restaurants Canada, la più importante associazione del fuori casa nel Paese, oltre 80mila locali che servono più di 18 milioni di clienti; passando per il design con ASID, American Society of Interior Designers o IDC, Interior Designers of Canada.
Inoltre, grazie al nostro award HOSThinking in collaborazione con POLI.design, la spin-off del Politecnico di Milano dedicata al design, presenteremo la più avanzata sperimentazione di prodotto.
 
Oltre 1800 aziende presenti e numerosi eventi e tavole rotonde, come sarà organizzata l’area espositiva per accogliere al meglio il visitatore?
Quest’anno abbiamo diverse novità tra i padiglioni, di cui abbiamo modificato il posizionamento per rendere ancora più efficace e coinvolgente il percorso di visita.
Il percorso espositivo organizzato per macro-aree è infatti una delle caratteristiche che rendono unico il concetto di HostMilano, perché favorisce le “contaminazioni” tra filiere stimolando nuove idee e nuove opportunità di business.
Per quanto riguarda la tipologia merceologica delle aziende, il macrosettore Ristorazione professionale e Pane Pizza Pasta “pesa” per il 45,7% ed è anche il più rappresentato con 729 partecipanti. Gli altri due macro-settori rispondono per il 36,5% del Caffe Tea – Bar Macchine Caffè Vending – Gelato Pasticceria e il 17,8% dell’Arredo e Tavola.
Il percorso attraverso i padiglioni sarà studiato in modo da esaltare le affinità di filiera e allo stesso tempo valorizzare l’approfondimento specialistico dei settori: pensiamo ad esempio al mondo caffè che è un vero e proprio salone in sé, erede della grande tradizione del SIC – Salone Internazionale del Caffè.
Una grande novità sarà infatti la Experience Gallery, una sorta di evento nell’evento, un nuovo modo per interpretare l’ibridazione tra due mondi affini ma diversi, e che sempre più spesso si trovano a coesistere nello stesso locale: quello del Gelato e Pasticceria e quello del caffè. La gallery è più di un ponte di collegamento che unirà i padiglioni 10 e 14, è un luogo a sé che permetterà di esplorare le tante sfaccettature di questi settori grazie a due “piazze” pensate per essere la sintesi dei due mondi.
 
Per chi visita, quali sono le opportunità e i vantaggi?
Host 2017 non è solo un’occasione di business, è anche un luogo dove formarsi e informarsi, con un elevato numero di appuntamenti tra meeting professionali, workshop, incontri di formazione, tavole rotonde e show-cooking. Le centinaia di eventi potranno essere seguiti liberamente dai visitatori della manifestazione, che avranno così la possibilità di essere aggiornati su tutti i temi “caldi” del momento.
Nelle ultime edizioni in particolare, oltre che sui professionisti della ristorazione del futuro, continuiamo a puntare sempre più sulla formazione anche per tutti gli operatori che hanno una attività commerciale, perché oggi creatività e managerialità vanno sempre più di pari passo.
In questo campo avremo un’iniziativa particolarmente originale e innovativa con APCI – Associazione Professionale Cuochi Italiani che, con il progetto di formazione Obiettivo Apprendistato, porterà in fiera i più talentuosi giovani usciti dalle scuole professionali, selezionati in un lungo percorso.
Lo spazio Identità Future, organizzato in collaborazione con Identità Golose, vedrà gli chef cimentarsi in avvincenti show cooking dove saranno presentate le ultime frontiere dell’haute cuisine, mentre l’evento Chic Respect, a cura di CHIC – Charming Italian Chef, proporrà incontri sulla ristorazione di qualità ad impatto sostenibile e FCSI – Foodservice Consultants Society International con i suoi seminari offrirà uno sguardo sulla ristorazione del futuro.
Infine, non mancheranno appuntamenti innovativi su esigenze speciali, come la presentazione da parte dell’Associazione Italiana Celiachia di una app per il Progetto Alimentazione Fuori Casa (AFC), AIC Mobile, scaricabile gratuitamente e che contiene tutti gli indirizzi dove mangiare senza glutine in tranquillità.
Per non parlare dei numerosi campionati e gare che offrono la possibilità di ampliare le proprie conoscenze con una modalità coinvolgente e divertente.
Tra questi spicca sicuramente il Campionato Europeo della Pizza in collaborazione con Pizza e Pasta Italiana, che ancora una volta metterà Host per 4 giorni al centro dell’attenzione mondiale del mondo della pizza, con le proposte più interessanti fra tradizione e innovazione.
 
Prima del fischio d’inizio, i numeri della scorsa edizione sono già stati pienamente superati. Quali sono gli altri obiettivi che l’organizzazione si augura di raggiungere con questa nuova edizione?
In effetti i numeri di HostMilano parlano già di un successo rispetto alla passata edizione: ad oggi 1.824 aziende hanno confermato la propria presenza, di cui 1.092 italiane (59,9%) e 732 estere (40,1%). Con un incremento dell’11,4% rispetto alla stessa data del 2015, questi numeri rafforzano la centralità di Host nel panorama fieristico internazionale
 
Aziende Made in Italy, ma anche una presenza sempre più internazionale. Quali sono i paesi emergenti in questa nuova edizione?
Il carattere sempre più internazionale di HostMilano, che vedrà ai nastri di partenza aziende in rappresentanza di 55 Paesi, è dimostrato anche dalle otto new entry – Bielorussia, Egitto, Liechtenstein, Nuova Zelanda, Serbia, Sud Africa, Sri Lanka, Ucraina – che per la prima volta si affacciano sul palcoscenico della manifestazione, mentre torna il Canada dopo l’edizione 2011. Il continente che potrà vantare il maggior numero di aziende sarà l’Europa (73,5%, Italia esclusa), mentre al vertice della top 10 delle nazioni straniere ci sono Germania, Spagna e Francia, subito seguite da Usa, Regno Unito, Svizzera, Grecia, Olanda, Portogallo, Austria.
 
E in merito alle attività di incoming buyer, cosa ci anticipa?
I produttori italiani e internazionali trovano in Host il perfetto marketplace per presentare le innovazioni tecnologiche, e i trend in generale dell’ospitalità, grazie anche all’attento scouting continuo che Fiera Milano adotta per selezionare buyer di altissimo profilo: quest’anno saranno oltre 1.500 provenienti da tutti i continenti. Selezionati sulla base di un crescente investimento sulla profilazione, e anche grazie alla collaborazione sempre più stretta con ITA – Italian Trade Agency, i 1.500 hosted buyer in arrivo da Europa (10%), Mediterraneo e Sudafrica (7%), Medio Oriente (15%), Nord America (23%), Centro e Sud America (8%), Russia (18%), Asia e Oceania (19%).


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