Organic Farming, la nutrizione biologica che piace a chiunque

Maurizio De Pasquale

Maurizio De Pasquale

L’agricoltura biologica è un’agricoltura considerata oggi non più alternativa a quella “convenzionale” visti i notevoli incrementi che anno dopo anno si evidenziano. L’agricoltura biologica si pone come fondamento il non raggiungimento di elevati livelli di produzione, ma il mantenimento e l’aumento dei livelli di sostanza organica nei suoli (da qui l’espressione organic farming usata in Inghilterra, dove il biologico ha mosso i primi passi), in altre parole si fonda sul mantenimento e il potenziamento della vita e della fertilità del terreno.

Questo nuovo modo di coltivare ha ridotto o eliminato del tutto l’apporto di fertilizzanti di sintesi, d’erbicidi per distruggere le “malerbe” e di fitofarmaci per combattere parassiti (insetti, acari ecc…) e patogeni (funghi, batteri, virus).
Le specie della fauna selvatica (insetti, acari, lumache ecc…) considerate parassite delle colture possono essere controllate attraverso misure biotecnologiche e insetticidi naturali. Solo le misure manuali, meccaniche e termiche sono ammesse per il controllo delle infestanti.

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Produzione biologica e organic farming

Il metodo di produzione biologico in forte crescita esplica una duplice funzione:
• rispondere alla domanda da parte dei consumatori di alimenti salubri e sicuri
• fornire beni pubblici che contribuiscano alla tutela dell’ambiente, al benessere degli animali e allo sviluppo rurale

In Europa la produzione biologica è disciplinata dal nuovo regolamento CE n. 848/2018 approvato in via definitiva il 30 maggio 2018 e pubblicato sulla G.U. del 14 giugno che abroga il precedente regolamento (CE) n. 834/2007 del Consiglio e introduce pertanto una nuova disciplina del settore dal 1° gennaio 2021.

Questi contengono una serie di disposizioni comuni riguardo ai metodi di produzione, all’etichettatura dei prodotti, al sistema dei controlli, ai provvedimenti finanziari di sostegno all’agricoltura biologica e integrata, alle misure adottate per la tutela dell’ambiente agricolo e per la biodiversità. Tra il 2010 e il 2017 si è registrato un significativo incremento della superficie biologica in Europa pari a un +70% rispetto al 2009, in Italia invece si è registrato un aumento del +17,5% nel 2018 rispetto all’anno precedente.

In termini di fatturato, il mercato tedesco si posiziona al primo posto in Europa, seguito da Francia, Italia e Spagna. Tuttavia, relativamente alla spesa media pro capite annuale per l’acquisto di prodotti alimentari biologici, i Paesi nordici, la Svizzera e l’Austria mostrano delle cifre più alte rispetto alla spesa media del consumatore tedesco, che ammonta a circa 110 euro.

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Nutrizione biologica

È opinione comune che gli alimenti che derivano da colture biologiche siano qualitativamente migliori dal punto di vista nutrizionale rispetto a quelli derivanti da tecniche produttive tradizionali. A questa conclusione giunge anche un rapporto del Consiglio per la Ricerca in Agricoltura e l’Analisi dell’Economia Agraria che ha preso in esame la bibliografia scientifica pubblicata negli ultimi anni sul rapporto tra biologico e nutrizione.
Quello che è emerso è che la qualità degli alimenti non è solo legata alle pratiche agronomiche adottate, ma anche alle caratteristiche genetiche della coltura e a quelle del suolo e del clima.

Per quanto riguarda i cereali, le differenze di rilievo osservate tra biologico e convenzionale hanno riguardato le proteine totali, che sono risultate maggiori nei prodotti tradizionali.
Nella frutta gli studi hanno mostrato, in alcuni casi, un maggiore contenuto di acido ascorbico a favore dei prodotti biologici. È interessante osservare che in un significativo numero di campioni studiati, i singoli frutti hanno presentato un peso medio minore di quello evidenziato per le coltivazioni convenzionali. Ciò concorderebbe con la tendenza osservata nel bio di una minore resa di prodotto.

In generale i prodotti biologici hanno presentato delle concentrazioni di composti antiossidanti, quali ad esempio i fenoli (considerati benefici per la salute umana), maggiori rispetto a frutti provenienti da agricoltura convenzionale.
organic farmingNei pomodori, patate e peperoni, che rappresentano anche gli ortaggi più studiati, non sono state invece evidenziate differenze importanti di composti antiossidanti, zuccheri e carotenoidi. L’espandersi delle procedure agricole di tipo intensivo finalizzate all’ottimizzazione della produttività hanno rappresentato uno dei principali fattori responsabili del declino della biodiversità.
La biodiversità è il presupposto affinchè processi ecologici di vitale importanza presenti negli ecosistemi agricoli (tra i quali l’impollinazione, la riduzione dell’erosione del suolo e il controllo naturale dei parassiti) funzionino correttamente.

L’uso delle risorse naturali nel biologico

Numerosi approfondimenti indi- cano come l’agricoltura biologica sia caratterizzata da un impatto ambientale ridotto sulle componenti abiotiche (come aria, suolo e acqua) e biotiche (flora e fauna) rispetto a quella convenzionale. I più importanti benefici derivanti dall’utilizzo di metodologie sostenibili e biocompatibili sono:
minore richiesta di energia: l’agricoltura biologica consuma in media il 30% in meno di energia, grazie all’utilizzo di mezzi e tecniche a basso impatto e a filiere di vendita brevi a livello preferenzialmente locale (prodotti a km zero)
minore consumo di acqua: la realizzazione di produzioni non intensive, unite all’uso della sola fertilizzazione organica contribuiscono all’accumulo della sostanza organica nel suolo, fondamentale per migliorare l’efficienza di crescita delle piante e trattenere efficacemente l’acqua del suolo
assenza di trattamenti con pesticidi e anticrittogamici di sintesi: le pratiche gestionali biologiche favoriscono le autodifese naturali della pianta. Per questo un terreno sano e non contaminato rappresenta una condizione indispensabile. Vengono perciò effettuati una serie di interventi finalizzati a migliorare la fertilità del suolo e la resistenza delle piante a patogeni e stress ambientali. Tutto ciò nel pieno rispetto degli ecosistemi presenti e limitando i residui di pesticidi ed anticrittogamici nei prodotti

In conclusione si può affermare che la produzione agricola biologica produca effetti positivi per la salute umana, sul benessere degli animali e sull’ambiente in genere.

Tuttavia, l’agricoltura biologica ha come logica il mantenimento di livelli più bassi di produzione. Da qui deriva una questione fondamentale nel dibattito sul contributo dell’agricoltura biologica per il futuro dell’agricoltura mondiale: l’agricoltura biologica potrà essere in grado di produrre cibo a sufficienza per sfamare il mondo e garantire la sicurezza alimentare?

Il rovescio della medaglia è che i terreni sottoposti a forme intensive di agricoltura sono soggetti a una diminuzione della fertilità con il conseguente calo di produttività. Alcune ricerche hanno evidenziato che quasi il 40% dei terreni coltivati intensivamente andrà perso entro il 2050. Al contrario, i suoli bio tendono a mantenere le proprietà biologiche, mantenendo la produt- tività e garantendo di conseguenza la sicurezza alimentare a lungo termine.

Organic farming nel futuro

Nel prossimo decennio le sfide che l’agricoltura convenzionale si troverà ad affrontare saranno quelle di innalzare la qualità e la potenzialità dei suoli senza l’uso massivo di fertilizzanti di sintesi e pesticidi. Bisognerà ristabilire la giusta rotazione colturale e l’apporto di sostanza organica, con l’obiettivo di salvaguardare la biodiversità presente nell’ecosistema.

Viceversa, l’agricoltura biologica avrà il compito più importante di migliorare la produttività per unità di superficie coltivata, mantenendo un elevato standard qualitativo ed un basso impatto sull’ambiente. Una possibile direzione percorribile potrebbe essere l’integrazione tra l’agricoltura convenzionale e biologica, finalizzata a una sintesi sinergica che combini i migliori aspetti positivi di entrambe le pratiche, raggiungendo così buone rese di prodotto di elevata qualità con elevate garanzie per l’ambiente e gli ecosistemi presenti.


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