Il quarto colore del vino: Orange Wine. Il vino si tinge di arancione!

Rossi, bianchi, rosè…e orange, sì, proprio così, un nettare arancione spento prodotto da uve bianche attraverso la macerazione prolungata. In Giappone, Australia, Francia e Usa è già boom e in Italia sta crescendo l’interesse per questo nuovo colore.
 
È un nuovo stile di vino: il mosto in fermentazione rimane a lungo in contatto con le bucce dei chicchi, traendo da esse i tannini e il colore arancione dorato con tendenze all’ambra. Il risultato è un vino grezzo, non filtrato, capace di esprimere sentori interessanti che raccontano un lavoro ecosostenibile in vigna, senza alcun uso di pesticidi, e poi nei lieviti in cantina. Quello che viene ormai definito l’epicentro della produzione mondiale racchiude l’area del nord Adriatico, nei territori tra Slovenia, Italia, Croazia e Austria, che si estendono dall’Istria attraverso il Carso e la valle del Vipacco fino al Collio e alla bassa Friulana. Mentre al nord si stanno convergendo all’Orange le aree della Stiria e della Carinzia. Ma per i produttori, l’Italia è l’ultimo mercato, mentre il primo è il Giappone perché questo gusto aspro e soprattutto il retrogusto toglie untuosità al pesce crudo, risulta un abbinamento perfetto per sushi e sashimi. Piatti quindi di pesce serviti crudi e lievemente più grassi, ma anche selvaggina, agnello e capretto.
 
Feature_Orange-Wine
 
Vi sveliamo una curiosità: la Francia non produce gli Orange Wines, ma tutti i più grandi chef li stanno introducendo nelle ricche carte dei vini e …il prezzo a volte supera di gran lunga quello dei bianchi.
 
fonte: ansa.it e orangewinefestival.eu


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