L’altra metà del cielo della cucina: la ristorazione collettiva e i suoi strumenti

L’altra metà del cielo della cucina: la ristorazione collettiva e i suoi strumenti - Attrezzatura Monolith
 
Un esotico brodo di tartaruga, dei deliziosi Blinis Dermidoff, ovvero dei dischi in grano saraceno con guarnizione di caviale e panna acida, delle sofisticate quaglie in sarcofago con salsa Périgourdine (foie gras e tartufo), un’insalata mista di passaggio, un gustoso assortimento di formaggi francesi, uno sfizioso Savarin al rum e, per avviarsi alla chiusura, frutta mista, caffè e scelta di Friandises, piccola pasticceria secca, il tutto impreziosito da una pregiata selezione di vini quali Amontillado, Clos de Vougeot 1845 e Champagne Veuve Clicquot 1860.
 
L’altra metà del cielo della cucina: la ristorazione collettiva e i suoi strumentiForse qualcuno degli appassionati di cucina, letteratura o cinema avrà riconosciuto in questo ricco elenco il fastoso Pranzo di Babette, ventata di gioiosa rivoluzione che, tratteggiata dalla penna della portentosa Karen Blixen, sconvolse il fin troppo quieto paesino di Bervelåg, in Norvegia, deliziando il palato dell’ingrigita comunità. Ma la cucina preparata in casa, pur nella veste elevata della misteriosa governante-chef, non è di certo l’unica possibile. A costituire l’altra metà del cielo vi è quella rivolta ad una vasta platea di commensali, realtà sicuramente differente per quantità degli ingredienti utilizzati, livello di costi, difficoltà di gestione nelle varie fasi di preparazione e, anche, per tipologia di strumenti impiegati.
 
Vi sono le ampie cucine di locali, ristoranti e alberghi, brulicare fumante di mani, piatti, coltelli e pentole con il compito non facile di preparare decine se non centinaia di piatti al giorno nel miglior modo e nel minor tempo possibile, realtà che possono persino giungere ai numeri da record del Bawabet Dimashq di Damasco, l’ex più grande ristorante al mondo, distrutto ormai dalla guerra, disposto lungo 20mila metri quadrati per un totale di 6.014 coperti e uno staff che, a pieno regime, arriva a 1.800 addetti, o del West Lake Restaurant di Changsha, in Cina, che vanta cifre quali 10mila metri quadrati, 5.000 coperti, trecento cuochi e mille tra camerieri e dipendenti di vario ruolo.
 
L’altra metà del cielo della cucina: la ristorazione collettiva e i suoi strumenti - Attrezzatura MonolithSenza far riferimento a stime di quest’entità, comunque, la ristorazione su vasta scala si articola ovunque intorno a noi, passando per ristoranti, alberghi, osterie, trattorie, tavole calde, taverne ma non solo.

 
Vi è infatti anche da tenere in conto la cosiddetta ristorazione collettiva, un’articolatissima tipologia d’attività che si caratterizza solitamente attraverso alcuni criteri comuni:
 
• Identificazione dei commensali sulla base di un gruppo ben individuabile, come colleghi di lavoro o di corso di studi, pazienti del reparto, confratelli ecc.

• Costanza nell’utilizzo del servizio, non occasionalità del consumo di pasti

• Maggior attenzione al fine del sostentamento e del nutrimento, più che a scelte effettuate per motivi di piacere culinario

• In diverse occasioni strutturazione a catena della filiera ristorativa, con cucina centrale intorno alla quale gravitano una o più mense
 
L’altra metà del cielo della cucina: la ristorazione collettiva e i suoi strumenti - Attrezzatura MonolithRientrano nell’ampia casistica della ristorazione collettiva quella aziendale, rivolta ai lavoratori di una determinata impresa, più o meno grande; quella scolastica, espressa all’interno di scuole, istituti, università, centri di formazione; quella socio-sanitaria, che si snoda tra ospedali, cliniche, case di cure o di riposo; quella comunitaria, fruibile in istituti religiosi, caserme, carceri, sedi di associazioni; quella assistenziale, che fa riferimento ad esempio alle numerose mense per indigenti sparse sul territorio italiano e di pressoché ogni Paese del mondo.
 
In tutti questi casi, nell’ambito della strumentazione per cucine di grandi dimensioni, gli impianti del marchio Monolith, azienda leader nel settore della rubinetteria e delle attrezzature per realtà ristorative di scala industriale, sono certamente una garanzia che può fare la differenza nel breve, nel medio e nel lungo periodo.
 
L’altra metà del cielo della cucina: la ristorazione collettiva e i suoi strumenti - Attrezzatura Monolith

Il portale di quest’impresa, che da oltre dieci anni si pone al vertice qualitativo della produzione di rubinetti per ambienti di vaste dimensioni, offre una gamma di dispositivi sempre e comunque caratterizzati dall’estrema bontà dei materiali impiegati, dall’affidabilità di lunga durata, da una funzionalità che non teme confronti e da un design innovativo e personalizzabile. Già, perché in effetti un’altra freccia all’arco di questa ditta trevigiana è quella di poter seguire le direttive custom di ogni tipo di cliente, sia esso ristorante, albergo, ospedale, caserma, fiorente azienda o mensa scolastica, declinando una strumentazione altamente professionale alle esigenze estetiche d’arredamento di qualunque genere d’ambiente.

 
Insomma, se per gioco ci si potrebbe chiedere come se la sarebbe cavata la talentuosa Babette alle prese con un pranzo da centocinquanta coperti, di certo potremmo quantomeno rispondere che un’attrezzatura targata Monolith sarebbe stata un sostegno più che prezioso!
 
Monolith srl
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