Chiusura in positivo la fiera TecnoBar&Food 2018 a Padova

Bio e formaizione grandi protagonisti assieme ai campionati di Finger Food

“Sono stati quattro giorni intensi, con una presenza di qualità importante”. Sono le prime parole di Gianfilippo Panazzolo, responsabile direzione commerciale di PadovaFiere, tracciando un bilancio della sedicesima edizione di Tecnobar&Food, il salone biennale professionale per alberghi, ristoranti, bar, attrezzature alberghiere, prodotti alimentari e tecnologie, che si è svolto dal 6 al 9 ottobre. 400 espositori, su 25mila metri quadrati di superficie, per un evento che si è dimostrato ancora una volta il momento di riferimento per uno dei comparti più importanti dell’economia regionale.
 
“Molto importante il connubio con Terre del Bio – commenta ancora Panazzolo – per quanto riguarda le produzioni agroalimentari di qualità. Così come altrettanto importante è stata tutta la parte degli educational. Da sottolineare, quindi, la presenza dei 50 buyer esteri: la loro presenza ha fatto fare un salto internazionale alla manifestazione”.
 
Sul cambio di data, con l’anticipo ad ottobre: “Il cambio ha dato delle risposte importanti, per cui l’evento sarà ripetuto ad ottobre. Oltre a ricordare la presenza di tutto il territorio, così come delle istituzioni, a cominciare dalla Regione, vorrei sottolineare come il sistema della Camera di Commercio abbia dimostrato come il territorio insieme possa diventare una squadra forte”. In questi giorni è iniziata anche “Casa su Misura”: decine di espositori pronti a mostrare il meglio del design e delle nuove tecnologie per la casa. “La contemporaneità era uno dei temi – conclude Panazzolo – e devo dire che non ha fatto male, anzi”.
 
Chiusa in positivo la fiera TecnoBar&Food 2018 a Padova
 
Successo per la nuova area “Le Terre del Bio”, uno spazio dedicato alla presentazione delle tipicità enogastronomiche biologiche dei vari territori italiani. Oltre 60 le aziende presenti, provenienti da tutta Italia. “Per essere l’anno zero, direi che l’evento è andato molto bene, l’interesse è stato grande”, ha commentato Sandro Innocenti, direttore Consorzio Terrebio.
 
“Gli espositori sono stati contenti, anche se qui hanno dovuto giocare una partita per loro non usuale, confrontandosi non con il consumatore finale ma con i grossisti. Dovevano presentare un prodotto e l’hanno fatto in maniera eccezionale. Direi che è un punto di partenza per crescere e migliorarsi”. Innocenti ha sottolineato l’importante collaborazione con l’istituto alberghiero di Abano Terme. “E’ stata strepitosa, sono stati veramente bravi”.
 
La scuola alberghiera “Pietro D’Abano” ha realizzato, per tutta la durata della manifestazione, un percorso dei sapori italiani organizzando degustazioni e showcooking con i prodotti degli espositori dello spazio “Terre del Bio”, aperti sia al pubblico che ai professionisti, offrendo ogni mattina un buffet di colazioni bio e ogni sera un aperitivo bio.
 
Presenti alla fiera 50 buyers provenienti da varie parti del mondo. La loro presenza, molto importante per la visione internazionale che l’evento fieristico è riuscito ad avere, è stato curato da Promex, l’azienda speciale della Camera di Commercio di Padova dedicata alle attività internazionali e costituita con l’obiettivo di assistere il sistema economico imprenditoriale padovano nell’affrontare il mercato globale.
 
Chiusa in positivo la fiera TecnoBar&Food 2018 a Padova
 
“Il bilancio da parte nostra è decisamente positivo – ha detto Franco Conzato, direttore Padova Promex – in quanto questo lavoro di squadra ha permesso di selezionare 50 operatori esteri che hanno soddisfatto l’esigenza degli operatori. E, per quanto ci risulta, ci sono già stati ordini, anche con pagamenti, e questo non è usuale.
 
Questo è un risultato importante, ottenuto proprio perché c’è stato un lavoro di squadra. Tecnobar&Food, soprattutto per quanto riguarda il bio, ha innescato un meccanismo cui noi credavamo anche prima, ovvero il lancio di un concetto di benessere nella nutrizione che ben si sposa con una idea che abbiamo come Promex, di un nuovo format di chef che lavora con il cibo sano. Ecco, proprio su queste premesse siamo convinti che Tecnobar&Food possa ulteriormente svilupparsi, consolidarsi e diventare sempre più internazionale”.
 
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