Mondiali 2026: per la ristorazione cresce l’effetto calcio tra delivery e consumi sociali

mondiali Fifa
L’assenza della Nazionale italiana non ha ridotto l’interesse degli italiani per i Mondiali di calcio 2026. La competizione continua infatti a rappresentare uno dei principali eventi mediatici dell’anno, con effetti concreti anche sulle abitudini di consumo e sulla ristorazione. È quanto emerge dall’ultima ricerca sul Sentiment della Ristorazione realizzata da Circana, sulla base di dati raccolti nel mese di giugno.

I Mondiali 2026 mantengono alta l’attenzione degli italianihamburger Fifa

Secondo l’indagine Circana, il 67% degli italiani sta seguendo il torneo iridato. Il coinvolgimento è particolarmente elevato tra le nuove generazioni: dichiara di voler vedere le partite il 78% degli intervistati tra i 18 e i 34 anni, mentre tra gli over 55 la quota si attesta al 63%.
L’interesse registrato dalla ricerca trova conferma anche nei dati televisivi. Le partite trasmesse in prima serata su Rai1 continuano a ottenere risultati importanti, con share superiori al 30% e un pubblico compreso tra 3,5 e oltre 5,5 milioni di spettatori, confermando il richiamo del Mondiale anche senza l’Italia in campo.

Giovani protagonisti dei consumi fuori casa

La casa resta il luogo preferito per seguire le partite, ma le abitudini cambiano sensibilmente tra le diverse fasce d’età. Circa la metà degli italiani sceglie infatti il salotto domestico, mentre tra i giovani questa percentuale scende al 33%, segnale di una maggiore propensione a vivere l’evento in compagnia.
Bar e pub diventano così punti di ritrovo privilegiati durante le partite. Li frequenta il 13% degli italiani, ma la quota sale al 16% tra i 18-34 anni e al 15% nella fascia 35-54 anni, contro l’8% registrato tra gli over 55.

Il delivery cresce durante le partite

La ricerca Circana evidenzia come il Mondiale rappresenti anche un’importante occasione di crescita per il food delivery.
Tra chi seguirà gli incontri da casa:
• il 16% prevede di ordinare cibo a domicilio;
• il 13% intende acquistare anche bevande.
Ancora una volta sono i più giovani a trainare il fenomeno. Nella fascia 18-34 anni, il 29% prevede di ordinare cibo e il 33% bevande, mentre tra gli over 55 le percentuali si riducono rispettivamente al 7% e al 3%.
Pizza e birra restano le protagoniste del match. Quando si parla di consumi durante le partite, le preferenze degli italiani sono piuttosto chiare. La pizza si conferma il piatto più richiesto, scelta dal 51% degli intervistati, mentre sul fronte beverage domina la birra, indicata dal 56% del campione. Seguono, a distanza, le bibite gassate, preferite dal 15%.

I Mondi del 2026 sono un’opportunità per ristorazione e delivery

I giovani confermano che i Mondiali di calcio rappresentano un evento mediatico capace di andare oltre il semplice tifo nazionale“, commenta Matteo Figura, Executive Director Foodservice di Circana. “I dati mostrano come questa manifestazione favorisca sia i consumi fuori casa sia quelli legati al delivery, offrendo agli operatori della ristorazione l’opportunità di dialogare con un pubblico che normalmente frequenta meno il settore.
Secondo Circana, il torneo offre quindi interessanti prospettive per ristoranti, pub e operatori del delivery. Menu dedicati alle partite, formule combo food & beverage, offerte speciali e collaborazioni con le piattaforme digitali possono contribuire a intercettare una domanda concentrata nei momenti di maggiore audience.

Nel complesso, la ricerca evidenzia come i Mondiali 2026 continuino a influenzare i comportamenti di consumo degli italiani, generando occasioni sia per la ristorazione fuori casa sia per il delivery. Il calcio si conferma così un importante motore di business per il settore, capace di favorire nuove strategie commerciali e di coinvolgere, in particolare, il pubblico più giovane.


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