Chef in camicia, l’arte della cucina semplice, inclusiva e adatta a chiunque

Nasce tutto da una chiacchierata

Chef in camicia nasce da una cena e una chiacchierata tra vecchi amici d’infanzia, Nicolò Zambello, Luca Palomba e Andrea Navone, legati dalla passione comune per la cucina e dalla voglia di innovare questo settore. I loro percorsi, prima di intraprendere questo viaggio insieme, non potevano essere più diversi.

Nicolò, dopo la laurea in economia, un’esperienza nel settore del real estate e un viaggio tra Asia e Australia, torna in patria e intraprende la carriera da startupper. Dopo qualche tentativo sempre nel mondo del Food & Beverage trova la sua strada con Chef in Camicia e i suoi due amici di infanzia.

Luca Palomba, in arte Lello, ha lavorato nel settore della camiceria per poi passare nell’immobiliare. Mai soddisfatto a pieno fino a quando, assieme a Nicolò e Andrea, riconosce che la cucina lo avrebbe fatto appassionare per sempre.

Per Andrea Navone invece la cucina è sempre stata una costante nella sua carriera lavorativa. Dopo gli studi, la difficoltà di trovare una direzione, finché decide di seguire il proprio cuore nelle cucine di noti ristoranti.
Esperienze che lo hanno formato e consacrato come lo chef più gourmet tra i tre, anche noto come “Il Maestro”.

Chef in Camicia Nicolo Zambello Luca Palomba e Andrea Navone

La fondazione di Chef in Camicia

L’inizio di questa avventura risale al lontano 2014 con uno scopo molto diverso da quello attuale: offrire servizi di catering per eventi. Nel 2015, grazie ai soldi raccolti da una commessa per un’azienda, la svolta: i tre amici decidono che è il momento giusto per stravolgere completamente il proprio business e puntare sul digitale. Il 20 maggio 2015 Chef in Camicia viene fondata con un euro di capitale sociale per intraprendere un percorso ricco di investimenti e di crescita continua. In sole due settimane registrano 60 video-ricette sul terrazzo di un amico; un piano editoriale strepitoso che vede luce sui social l’anno seguente e che, in soli pochi mesi, è in grado di raccogliere una community di oltre centomila persone per arrivare a contare oggi 4 milioni di followers tra tutti i canali.

Andrea Nicolo Luca Chef in Camicia

La ragione del successo

Il successo Chef in Camicia è intrinseco nel proprio nome: la camicia e la sua semplicità. La camicia è un indumento comune, alla portata di tutti, così come dovrebbe essere la cucina: semplice, inclusiva e adatta a chiunque. Ogni persona può cimentarsi nella professione di Chef e cucinare in maniera semplice. Con prodotti di qualità e un pizzico di fantasia e trasgressione e perchè no, con qualche piccolo errore umano. I nostri Chef in Camicia, infatti non hanno mai nascosto le proprie gaffe, anzi ne hanno fatto il proprio segno di riconoscimento, rendendo il proprio canale frizzante, trasparente e davvero alla portata di tutti.

L’evoluzione

Dal primo round di investimenti nel 2017, Chef in Camicia ha cambiato due uffici e ampliato il proprio business nel branded content grazie a collaborazioni con alcuni dei marchi più famosi del Food & Beverage. Il divertimento e la crescita non mancano mai in questa azienda che, nel 2020, ha avviato in parallelo un altro ambizioso progetto: Acadèmia, la prima piattaforma di E-learning italiana sul mondo del Food & Beverage. L’obiettivo è sempre lo stesso: rendere la cucina più inclusiva e alla portata di tutti. Questa volta però gli insegnanti sono Chef pluristellati e rinomati a livello nazionale e internazionale.

Il sogno, per Acadèmia, è quello di diventare il punto di riferimento a livello europeo per tutti gli appassionati di cucina che vogliono spaziare e ampliare le proprie conoscenze in questo settore imparando dai migliori. L’internazionalizzazione di Acadèmia partirà a Settembre dalla Spagna. Ci saranno insegnanti come Paco Perez e Quique Dacosta per poi conquistare, un Paese alla volta, tutto il territorio europeo. L’ambizione è grande tanto quanto la passione per la cucina dei nostri Chef in Camicia.

Cosa vuol dire essere uno Chef in Camicia?

Per rispondere a qualche curiosità sulla vita dei nostri Talent ci aiuterà Lello.

Come si svolge una giornata tipo?
Essere uno Chef in Camicia e lavorare con i social significa avere la responsabilità di comunicare in maniera corretta, divertente ma soprattutto con parole proprie, quella che è la tua più grande passione: la cucina.

La prima parte del lavoro per la realizzazione di un contenuto inizia sempre dalla fase di creatività della ricetta che richiede molta osservazione e analisi dei trend di mercato ma anche tanta ricerca della stagionalità degli ingredienti. L’ispirazione di una singola ricetta può partire anche da un’idea accattivante vista online, dal ricordo di un sapore di un piatto, dalla volontà di valorizzare un particolare ingrediente o prodotto. Uno Chef in Camicia si occupa della parte creativa, ma la logistica e la distribuzione del contenuto compete invece al team produzione e al team social.

Chef in Camicia Nicolo Luca Andrea Influencer

La parte più divertente è quella in cui si registra, alcune volte con lo smartphone specifici tipi di contenuti. Ma la maggior parte delle volte le riprese sono fatte dal team di videomaker e richiedono una post-produzione ad hoc per i singoli canali social.

Il successo sui social ha impattato sulla vita dei nostri Chef in Camicia?
Per Lello la vita non è molto cambiata dopo il successo sui social. “Il nostro lavoro è come quello di tanti altri. La grande fortuna è che è un lavoro che mi sono creato a mia immagine e somiglianza e per cui nutro una vera passione”.

A livello aziendale ci sono stati davvero tanti cambiamenti. Nella fase iniziale di una startup c’è la necessità che tutti facciano tutto, quindi spesso è necessario fare commissioni e lavori che non competono. Oggi invece l’azienda è molto più strutturata. Ognuno ha il proprio ruolo ben definito e questo fa sì che si viaggi ad una velocità pazzesca. “Quando un’azienda cresce e ti guardi indietro, realizzi davvero quanta strada hai fatto ed è bellissimo non dimenticare mai come è iniziato tutto”.

Quali caratteristiche bisogna avere per avere successo sui social? Un consiglio per chi vuole intraprendere questa carriera?
Devi essere te stesso, sempre! Devi credere in quello che fai e in ciò che racconti, se non credi tu per primo al tuo messaggio, gli altri lo percepiranno. Il mio consiglio è quello di non scoraggiarsi mai, più si fallisce e più si acquisisce esperienza e più si cresce velocemente.

Crediti foto: Carlotta Coppo


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