Secondo Borghese “La ristorazione è viziata” e gli haters insorgono

Alessandro Borghese, chef e imprenditore nel campo della ristorazione, ha recentemente condiviso la sua filosofia di vita e di lavoro in un’intervista approfondita con il Corriere della Sera. Borghese, con la sua consueta ironia, ha risposto agli haters che recensiscono i suoi ristoranti con “cuoricini”, sottolineando: “Anche ai peggiori hater, perché, a quasi 50 anni, penso di conoscere il mio valore e dove sono arrivato.” Questa sua sicurezza si riflette nel suo impegno costante a offrire esperienze culinarie di alta qualità.

“La ristorazione è viziata”: dal nero ai trattamenti ingiusti dei dipendenti, la denuncia di Borghese

Borghese si preoccupa delle sfide che i giovani affrontano nel trasferirsi a Milano per lavoro, riconoscendo che molti devono svegliarsi alle 5 del mattino per raggiungere il posto di lavoro. In merito al trattamento dei suoi dipendenti, Borghese dichiara: «Chi arriva senza esperienza inizia con 1.200 euro netti, ma con gli extra (un’ora per pulire, il banchetto che dura un po’ di più) sale anche a 1.600 euro».

Borghese

Da lui nessuno lavora gratis, nemmeno gli stagisti ma «non tutti fanno così: se noti gigantesche brigate e una sala che fa 30 coperti stai certo che la metà della gente non viene pagata». Purtroppo «la ristorazione è viziata dal nero e dalle promesse». L’impegno nel dare valore ai suoi dipendenti è una priorità per Borghese.

Il chef denuncia apertamente il problema delle pratiche ingiuste nel settore della ristorazione. “Tanti dicono: vieni, fai curriculum ma nel frattempo non prendi una lira. È profondamente ingiusto.” La sua determinazione nel contrastare queste pratiche ingiuste dimostra il suo impegno per un settore più equo e trasparente.

“La ristorazione è viziata”: dal nero ai trattamenti ingiusti dei dipendenti, Borghese in prima linea per il benessere lavorativo

Infine, Borghese riflette sul suo percorso professionale e familiare, riconoscendo il ruolo fondamentale della sua famiglia nel suo successo. Rivela: “La mia vena gastronomica nasce qui: non uscire la domenica e seguirlo nelle peripezie gastronomiche.” Questa dedizione alla sua famiglia e alla sua passione per la cucina hanno plasmato il suo percorso e il suo carattere.

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In conclusione, Alessandro Borghese emerge come un esempio di dedizione, passione e impegno nel settore della ristorazione e dello spettacolo. La sua storia ispira non solo per i suoi successi professionali, ma anche per la sua integrità e la sua umanità.


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