

La pizza al padellino è una delle varianti più apprezzate della tradizione italiana, sempre più protagonista nelle pizzerie moderne e nella ristorazione di qualità. Caratterizzata da una forma rotonda e da una cottura in piccolo tegame, questa tipologia di pizza si distingue per la sua consistenza unica: croccante alla base e soffice, quasi ariosa, all’interno. Proprio queste caratteristiche la rendono una scelta ideale per chi cerca una pizza leggera ma ricca di gusto.
Dal padellino al piatto: un’esplosione di gusto in ogni morso
Uno degli elementi fondamentali della pizza al padellino è l’impasto ad alta idratazione, lavorato con farine selezionate e lasciato maturare a lungo, spesso per oltre 24 ore. Questo processo garantisce una maggiore digeribilità e una struttura alveolata ben sviluppata. La lunga lievitazione, infatti, permette di ottenere una pizza fragrante, profumata e facilmente assimilabile, sempre più richiesta dai consumatori attenti alla qualità degli ingredienti.
La doppia cottura rappresenta un altro tratto distintivo della pizza al padellino. In una prima fase, l’impasto viene cotto nel padellino con un filo d’olio, creando una base dorata e croccante. Successivamente, dopo l’aggiunta del condimento, la pizza viene completata in forno per esaltare sapori e consistenze. Questo metodo consente di valorizzare al meglio ingredienti freschi e di alta qualità, come mozzarella, pomodoro, salumi e verdure di stagione.
Negli ultimi anni, la pizza al padellino è diventata un vero trend nel mondo della ristorazione, grazie alla sua versatilità e alla possibilità di proporre abbinamenti gourmet. Perfetta sia per una cena informale sia per un’esperienza culinaria più ricercata, rappresenta oggi una delle evoluzioni più interessanti della pizza italiana tradizionale.
Versatile e contemporanea, la pizza al padellino si presta a interpretazioni creative, diventando protagonista sia nelle pizzerie moderne sia nella ristorazione gourmet.
Per valorizzare al meglio la tradizione e la qualità degli ingredienti, il maestro Luciano Passeri, direttore didattico di Accademia Pizzaioli ha realizzato questa ricetta, utilizzando alcuni prodotti della linea Cirio Alta cucina.
Ingredienti utilizzati
• Champignon Cirio confit – Linea Cirio Alta Cucina
• Champignon Cirio cremosi
• Guanciale arrostito a fette
• Briciole di guanciale arrostito


