Oms: Covid-19 sopravvive nei cibi surgelati ma spiega perchè è raro trovarlo

Come si comporta il Covid-19 in relazione ai cibi surgelati? L’Oms cerca di dare una spiegazione. Peter Ben Embarek, il capo missione dell’Oms a Wuhan, risponde in merito ad una richiesta da parte dell’Agenzia dell’Onu. E spiega: “Il rapporto tra cibo surgelato e coronavirus è complicato. Ma è raro che il virus possa ritornare all’interno di cibo surgelato. Un altro discorso è capire invece l’origine del virus nel 2019. In quel caso stiamo analizzando anche il cibo surgelato che è transitato per il mercato di Wuhan”.
 
Peter Ben Embarek sottolinea: “Sappiamo che il virus può sopravvivere nei cibi surgelati. Ma non sappiamo ancora se da questi si può trasmettere all’uomo. Servono più ricerche”. Dunque è possibile che il Covid si diffonda anche attraverso il commercio di prodotti surgelati. Ma è molto raro e c’è bisogno di ulteriori ricerche in ambito.
 
cibi surgelati
 
Inoltre, l’Oms tenta anche di dare alcune informazioni in merito all’origine del virus. E spiega: “Le informazioni che abbiamo suggeriscono che l’origine del coronavirus è animale. Ma la ricerca per la possibile rotta di penetrazione del virus nelle specie animali è ancora un lavoro in corso d’opera”. Peter Ben Embarek, prosegue confermando che però: “Un salto diretto dai pipistrelli agli umani non è probabile”. E sottolinea anche che a Wuhan e dintorni non vi è una grande popolazione di questi animali.
 
Rimangono in piedi altre ipotesi che però l’Oms non conferma e anzi, consiglia di andare avanti con gli studi a riguardo. Va usata cautela, specie perchè le ipotesi sulla diffusione da parte di animali, spesso, prende pieghe assurde. E deleterie per alcune specie animali che in realtà non hanno colpe. Infatti, Embarek ha ammesso che la missione sul campo, non ha fatto ancora scoprire come il virus sia entrato nel mercato Huanan di Wuhan, epicentro del primo focolaio noto della malattia, a fine 2019.