Un’estate senza bibite gassate: perché manca l’anidride carbonica?

È davvero un’estate calda, e non solo per il termometro. Tra emergenza clima, crisi idrica, i contagi covid che risalgono e la crisi dovuta alla guerra russo-ucraina, si aggiunge un altro annoso problema. L’anidride carbonica, infatti, inizia a scarseggiare. È un grosso problema per i produttori di acqua minerale e di bibite gassate, che riscontrano molte difficoltà nel reperire CO2.

Il gruppo Acqua Sant’Anna, nei giorni scorsi, ha fatto sapere che le sue linee di produzione delle acque gassate sono temporaneamente bloccate a causa della mancanza di anidride carbonica. Alberto Bertone, presidente e amministratore delegato di Acqua Sant’Anna, ha dichiarato che  “La Co2 è introvabile e anche tutti i nostri competitori sono nella stessa situazione. Siamo disperati, è un altro problema gravissimo che si aggiunge ai rincari record delle materie prime e alla siccità che sta impoverendo le fonti”.

anidride carbonica

Perché ora manca l’anidride carbonica?

La mancanza di Co2 può sembrare un paradosso: parliamo, infatti, di un gas che è fin troppo presente nell’atmosfera ed è considerato il principale responsabile dell’aumento della temperatura media del pianeta. L’anidride carbonica è applicata in ambito industriale ed anche alimentare: è utilizzata come fluido refrigerante nei condizionatori, per conservare gli alimenti e nel settore sanitario.

La carenza di Co2 sembra sia dovuta all’aumento dei prezzi dell’energia e alle difficoltà di trasporto della stessa. Secondo Bertone inoltre le aziende che la producono “preferiscono destinare la produzione al comparto della sanità”.

Con il caldo che incomber, quest’estate potremmo non dissetarci con una fresca bevanda gassata. Anche Assobibe lancia l’allarme, dichiarando che sul mercato delle materie prime l’anidride carbonica ad uso alimentare scarseggia. Quali danni comporterà questa carenza di CO2? La poca disponibilità è un effetto dell’aumento dei costi e delle difficolta di trasporto, che rendono più complicata l’estrazione naturale dell’anidride carbonica e la sua produzione industriale.

Un momento di difficoltà per le aziende

Questa emergenza si aggiunge al boom dei costi di energia, plastica, alluminio, cartone e vetro che sono da mesi fuori controllo, mettendo a rischio la stagione estiva per molti operatori.

anidride carbonica

«Le aziende sono in un momento di estrema difficoltà. Ai rincari dei costi dell’energia del 550% ora si aggiungono anche i problemi di reperimento dell’anidride carbonica, mentre da gennaio sarà operativa anche la Sugar Tax, che porterà a un incremento medio della fiscalità del 28%. Chiediamo al governo di agire almeno su questo, perché la tassa deve essere eliminata». Così ha dichiarato il presidente di Assobibe, Giangiacomo Pierini.

L’anidride carbonica che non si trova

«Ho dovuto fermare le linee dell’acqua gasata, il 30% della nostra produzione. – ha detto Bertone – L’anidride carbonica è diventata introvabile, i fornitori con cui abbiamo un contratto ci hanno spiegato che non conviene più produrla e hanno a loro volta fermato gli impianti».

Il problema relativo alla mancanza di CO2 per usi alimentari si era già manifestato nel Regno Unito nel 2021«Allora eravamo riusciti a tamponarlo. Questa volta invece siamo in piena emergenza, siamo riusciti a recuperare un piccolo carico che ci arriverà dall’Olanda, ma ci servirà per qualche giorno,  forse soltanto uno».- racconta l’ad di Sant’Anna. 


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