Il mondo della Birra Artigianale nella Guida alle Birre d’Italia 2025

Se c’è una bevanda che racconta storie, tradizioni e territori in Italia, quella è sicuramente la birra artigianale. Ed è proprio questa ricca e variegata realtà che la nuova edizione della Guida alle Birre d’Italia 2025, presentata di recente a Brescia, vuole celebrare e approfondire.

La Guida alle Birre mette in mostra un settore in crescita

Con oltre mille birrifici sparsi per la Penisola, il settore della birra artigianale in Italia è in costante crescita, alimentato dalla passione e dalla dedizione di produttori che pongono grande attenzione al legame con il territorio e alla qualità dei loro prodotti. La Guida, curata da Luca Giaccone e Eugenio Signoroni, si propone di essere una sorta di bussola per orientarsi in questo affascinante panorama, offrendo non solo una panoramica dettagliata delle migliori birre e dei birrifici, ma anche una guida pratica per scoprire i luoghi dove gustarle al meglio. 

guida alle birre d'italia

Un lavoro collettivo di selezione e valorizzazione delle eccellenze

«La Guida alle Birre – evidenzia Luca Giaccone, curatore della pubblicazione insieme a Eugenio Signoroni – è nata nel 2008, quando in Italia i birrifici erano 232. Oggi sono più di mille e in tutti questi anni, con cadenza biennale, la guida di Slow Food ha raccontato l’evoluzione di questo affascinante movimento, con un certosino lavoro di visite,  assaggi e confronto con i birrai. Un lavoro collettivo, possibile grazie a una squadra di collaboratori, presenti in tutta la penisola».  Ciò che rende unica questa pubblicazione è il lavoro collettivo di 101 esperti birrai e appassionati, distribuiti in tutta Italia, che visitano personalmente i birrifici e assaggiano le loro creazioni per selezionare le eccellenze da raccontare.

guida alle birreGrazie a schede dettagliate e di facile consultazione, la Guida offre uno sguardo privilegiato sullo scenario della birra italiana contemporanea, evidenziando le tendenze emergenti e premiando i birrifici che investono con convinzione sull’autoproduzione delle materie prime, come testimonia il nuovo premio Filiera introdotto in questa edizione.

Ma la Guida alle Birre d’Italia non si limita a elencare le migliori birre e birrifici. Presenta anche una selezione di quasi 800 indirizzi dove bere, acquistare e abbinare le birre con il cibo, valorizzando quei locali che dedicano una particolare attenzione all’offerta gastronomica. Inoltre, quest’anno si è voluto dare risalto al mondo del sidro, dedicando una sezione apposita alla fermentazione delle mele, segno che anche in questo settore la cultura e l’attenzione verso le bevande fermentate sta crescendo in modo significativo.

Premi e riconoscimenti

Durante la presentazione della Guida, sono stati consegnati diversi premi speciali a birrifici e locali che si sono distinti per la loro creatività, costanza e impegno nel promuovere la cultura della birra artigianale.

Ma la Guida non è solo una lista di premi e riconoscimenti. È anche una miniera di curiosità e informazioni, che ci svela che la Lombardia è la regione con più birrifici in guida, mentre Piemonte e Trentino Alto Adige guidano la classifica per i produttori di sidro. Inoltre, ci sono ben 7 birre analcoliche in guida e la birra con la gradazione più alta raggiunge il 16% vol.


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