Kitchensuspension, quando la cucina… vola!

Chi è Francesco Mattucci

Curioso e ironico sperimentatore, Francesco Mattucci ha sempre studiato e praticato la fotografia, per molti anni coltivata come passione personale.
Nel 2015 tra gioco e scherzo, pubblica sul suo profilo Instagram una immagine di una teiera “sospesa” sul fuoco acceso di un fornello a gas.
È l’inizio di una avventura professionale tra le mura domestiche che oggi conta 55mila follower, un articolo sul blog ufficiale di Instagram, alcune immagini allestite in permanenza negli uffici del quartier generale di Facebook a Palo Alto in California e collaborazioni con grandi brand italiani ed esteri.

Ma quali sono gli ingredienti di questo set, tanto semplice quanto efficace?

Prima di tutto un ambiente illuminato in modo preciso e funzionale, abilità di post produzione e innate doti di scenografo. Quello che all’apparenza sembra un facile divertissement è in realtà frutto di molte ore di meticoloso lavoro degno della più affermata staged photography.
“La cucina è l’ambiente più frequentato della casa e quello che senz’altro preferisco, non solo per godermi un aperitivo a fine giornata, ma anche per lavorare o per divertirmi a giocare con i miei figli” dice Francesco Mattucci.

Fabrizio Fiorani per Molino Pasini

Cos’è Kitchensuspension

Kitchensuspension è nato in un momento in cui certo lockdown e smart working non erano nemmeno immaginabili, ma avevo un lockdown casalingo dato da due figli piccoli. Le possibilità di sperimentare con la fotografia all’aperto, come ero abituato a fare, erano sensibilmente diminuite e come si dice ho fatto di necessità virtù”.
Prodotti gastronomici, materie prime, vino ma anche oggetti e utensili strumentali alla cucina trovano posto in una galleria che è un racconto da un lato di prodotti caratteristici e identificativi della ricchezza e varietà della cucina italiana, dall’altro è un esempio di come si possono creare racconti non banali e coinvolgenti attorno a aziende, marchi e realtà della ristorazione. Da segnalare ad esempio la collaborazione con Fabrizio Fiorani e Molino Pasini, farine, alta pasticceria e uno chef che diventa da protagonista a regista di una articolata composizione. Oppure una “fantasia” di pentole, coperchi e posate che si animano come in una danza.

Cannoli Kitchensuspension Francesco Mattucci

Nuove sfide ogni volta…

“Una delle sfide più grandi di Kitchensuspension – sostiene l’ideatore del progetto Francesco Mattucci – è stata quella non di fotografare quella meraviglia che sono i cannoli siciliani, quanto doverli assemblare in prima persona prima di fotografarli: dalla pasticceria che ha commissionato il lavoro è stato esplicitamente richiesto che si procedesse così, per rendere la freschezza del prodotto e il rispetto di un procedimento di lavorazione rigoroso. Io che uno chef non sono, mi sono cimentato con sac à poche e granella di pistacchi, mi sono sentito più un performer che un fotografo… magari il prossimo passo sono i video!”.

La possibilità di utilizzare le stories di Instagram rende ancora più coinvolgente e dinamico il contenuto dell’immagine, offrendo un diverso e ulteriore livello di fruizione, più immediato e informale (che tanto piace ai giovanissimi).

Kitchensuspension Francesco Mattucci Almond

Il segreto? Simmetrie e forme!

“Sono un fanatico di simmetrie e di forme – dichiara Mattucci – anche una tanto semplice quanto perfetta mandorla non pelata diventa elemento portante di una composizione, che forza ma senza snaturare troppo gli elementi protagonisti di questa messa in scena.
Non c’è volontà di snaturare o banalizzare, quanto magari di offrire punti di vista diversi, inconsueti ma non assurdi… tra fumetto e grafica”.
Instagram è un social network di condivisione immagini, avere utilizzato questo contesto e questa piattaforma ha contribuito in modo efficace al suo posizionamento e dato l’esempio (Mattucci ricorda i diversi tentativi di imitazione, anche combattuti a livello legale) per un modo coerente e originale di fare comunicazione.

Raccontare e comunicare nel 2021

Il modo in cui cibo e prodotti sono presentati, raccontati e comunicati è radicalmente cambiato negli ultimi anni.

Santa MargheritaL’attenzione alla forma, al cromatismo sia nell’ambito della ristorazione che del singolo prodotto, Kitchensuspension ha intercettato in anticipo l’esigenza di una comunicazione in grado di dialogare sia con una più giovane generazione che nel social network ha lo strumento di informazione privilegiato, dall’altro quella di aziende e marchi che hanno colto l’importanza di declinare la propria comunicazione istituzionale verso comunità digitali.

Tutto questo mantenendo indipendenza di linea e di contenuti: tutt’ora molte delle immagini pubblicate sono frutto di personale ispirazione (quello che ha cucinato mia moglie la sera…! Cit.) o di quella tazzina da caffè souvenir di un viaggio in Sicilia. Questa la forza di un progetto che non stanca e non si stanca proprio per la componente di autenticità e di improvvisazione che lo caratterizzano.


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