La nazionale italiana ristoratori torna in campo per la beneficenza

Un breve riscaldamento a bordo campo e si ricomincia: la NIR, la Nazionale italiana di calcio che raggruppa una quarantina di ristoratori sotto le insegne dello sport e della solidarietà, è pronta a rimettersi le scarpette con i tacchetti e a ripartire nel 2022 con una serie di eventi nel nome della beneficenza.
La buona notizia arriva all’indomani dell’assemblea dell’associazione, tenuta nell’affascinante cornice di Palazzo Varignana a Castel San Pietro Terme in provincia di Bologna, a cui hanno partecipato circa 40 soci (molti dei quali vantano trascorsi calcistici anche di un certo livello) e nel corso della quale è stato approntato e annunciato il calendario delle attività del prossimo anno.

Come da consolidata tradizione tutte le partite che la NIR disputerà saranno l’occasione per raccogliere fondi (anche grazie a iniziative collaterali) da devolvere a un obiettivo condiviso fra i soci. Per il 2022 l’evento clou è rappresentato dai Campionati Europei che si terranno a Imola: «Avremmo dovuto ospitarli nel 2020 – spiega il presidente nella NIR, Max Mascia – ma per le ben note vicende di quell’anno tutto è slittato. Adesso siamo felicissimi e orgogliosi di ripartire.

Il settore della ristorazione ha pagato un conto durissimo alla pandemia, con un prolungato stop forzato che ha causato serie difficoltà a moltissime realtà. Per noi della NIR si è aggiunto il dispiacere di non potere mettere la nostra passione per il calcio a disposizione di coloro che hanno bisogno di un aiuto, come abbiamo fatto a lungo. Ora però vogliamo lasciare definitivamente alle spalle quel periodo buio e fare quello che amiamo fare: divertirci insieme e regalare un sorriso e un sostegno concreto”.

Appuntamento quindi al 23 maggio allo stadio della città emiliana, proprio di fianco al circuito di Formula 1 che il 24 aprile si correrà con la presenza del pubblico. Avversari agli Europei saranno i ristoratori di Austria, Germania e Svizzera, squadre che già in passato hanno incrociato la nazionale italiana.

nazionale italiana ristoratori

“Dal 2022, a differenza di quanto fatto in precedenza, abbiamo però deciso di non devolvere di volta in volta i proventi dei singoli eventi quanto di raccoglierli per un arco di tempo di tre anni – spiega Mascia – e di destinare la cifra complessiva a un progetto specifico. Stiamo ancora ragionando su quale scegliere ma l’idea è comunque quella di acquistare un macchinario che possa essere impiegato in un ospedale o in una struttura sanitaria”.

Di certo c’è che nemmeno il blocco delle attività aveva spento la voglia di dare una mano: l’anno scorso la NIR aveva infatti stabilito di devolvere le quote associative, solitamente impiegate per l’organizzazione delle iniziative, alla Croce Rossa di Piacenza, una delle città tra le più impegnate sul fronte della lotta al Covid.

La novità, invece, è la voglia di approcciare il mondo della scuola: “Stiamo pensando a come coinvolgere i giovani nella nostra attività – spiega Mascia – partendo dal calcio, una passione comune che non ha età, per portarli poi a conoscere dall’interno l’universo della ristorazione con le sue eccellenze, i suoi prodotti eccezionali, la sua territorialità invidiata da tutto il mondo. Aprendo quindi ai ragazzi le porte di un settore che è un vanto per il nostro Paese e che può rappresentare il futuro per molti di loro”.

Comunicato stampa


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