
A RistorExpo 2026 emerge una nuova generazione della sommellerie italiana. Mirko De Andreis conquista la giuria ASPI grazie a preparazione, sicurezza e stile in sala.
C’è un momento preciso in cui l’attenzione di una sala si concentra: quando il sommelier si avvicina al tavolo per il servizio. Il rumore si abbassa, i gesti diventano centrali, l’attesa cresce. È in questo clima, durante RistorExpo 2026, che si è svolta una delle competizioni più importanti dedicate ai giovani professionisti del vino.
Il verdetto, annunciato il 28 gennaio, è chiaro: il titolo di Miglior Sommelier Junior d’Italia va a Mirko De Andreis.
Il risultato non era affatto scontato. Il concorso promosso da ASPI – Associazione Sommellerie Professionale Italiana – è riconosciuto come una delle prove più selettive del settore. Arrivare in finale significa dimostrare non solo una solida conoscenza del vino, ma anche capacità comunicativa, padronanza dei territori e controllo emotivo davanti a una giuria altamente qualificata.
La performance che ha conquistato la giuria
De Andreis ha saputo rispondere con lucidità a ogni prova. Durante la competizione ha trasformato la tensione in concentrazione, mostrando sicurezza dalla mise en place alla degustazione alla cieca, fino alla prova più complessa: il servizio. I suoi movimenti precisi, il linguaggio misurato e l’approccio elegante hanno restituito l’immagine di un professionista maturo, capace di gestire il rapporto con l’ospite e con il palco.
La sua performance ha confermato l’evoluzione del ruolo del sommelier: non più solo esperto di vino, ma interprete dell’esperienza gastronomica, figura di riferimento in sala, capace di consigliare con competenza e naturalezza, mantenendo sempre il sorriso anche davanti alle domande più insidiose.
Lo scatto della premiazione racconta molto: accanto ai vertici ASPI, con la medaglia al collo e una magnum di Monferace tra le mani – simbolo di eccellenza e tradizione – lo sguardo di De Andreis è quello di chi ha raggiunto un traguardo importante e guarda con consapevolezza al futuro. In un settore che ha sempre più bisogno di professionisti qualificati, questo successo rappresenta un segnale forte. Dimostra che le nuove generazioni sono presenti, preparate e pronte a prendersi responsabilità. Mirko De Andreis lascia RistorExpo con una coppa, quella di Miglior Sommelier Junior Italia, ma soprattutto con un messaggio chiaro: il futuro della sommellerie italiana è già iniziato, ed è fatto di competenza, passione e stile.


