Ristoranti e Super Green Pass: cosa cambia dal 1° aprile?

Green Pass verso l’addio?

Con la graduale dismissione del Super Green Pass, si comincia ad assaporare quel senso di normalità che tanto ci è mancato negli ultimi 2 anni. A partire da venerdì 1 aprile, infatti, il certificato verde non verrà più richiesto per le consumazioni al tavolo all’aperto in bar, ristoranti, pizzerie e fast food. Non cambiano, almeno per il momento, le regole per le consumazioni al chiuso dove il Green Pass rafforzato resterà ancora necessario sia per chi si siede al tavolo che per chi resta al banco. A fare eccezione sono i ristoranti degli alberghi: per i clienti che soggiornano nella struttura sarà sufficiente mostrare il Green Pass base per pranzare o cenare negli spazi comuni dell’hotel.

Le nuove regole resteranno in vigore per 30 giorni. Da domenica 1 maggio la certificazione verde (indispensabile nella ristorazione dal 6 dicembre) verrà abbandonata definitivamente, salvo colpi di scena.

Fipe: “Ingiustificata la proroga del Super Green Pass per bar e ristoranti”

La Federazione Italiana Pubblici Esercizi, preso atto delle decisioni del governo di rimandare ulteriormente l’abolizione del certificato di 1 mese, si è espressa così: “L’eliminazione del green pass con la fine dello stato di emergenza non può escludere la ristorazione”. Se si pensa che oltre il 40% dei turisti alloggia in strutture ricettive extra alberghiere, è facile dimostrare come bar e ristoranti sono servizi essenziali del soggiorno. “Il controllo del certificato verde a carico degli esercenti per l’accesso ai pubblici esercizi era ed è una misura emergenziale e come tale deve essere superata nel momento in cui si conclude lo stato d’emergenza” continua la nota.

“Imporre questo impegno per altri 30 giorni ai gestori dei locali, in una stagione determinante per le attività turistiche quale è l’avvio della primavera e con la Pasqua alle porte, non ha più alcuna giustificazione. Ogni giorno l’obbligo impone di dedicare almeno una persona a questo compito a fronte di un numero minoritario di no vax che ha già deciso, a prescindere, di non vaccinarsi”.

ristoranti green pass 1 aprile
Fipe ribadisce di essere stata da subito in prima linea nel sostenere sia la campagna vaccinale sia il Super Green Pass, ma ad oggi resta la spiacevole sensazione che non si comprenda pienamente lo stato in cui versa il settore e la sua importanza come seconda voce di spesa dei turisti. “Lo stop dal primo aprile al green pass per gli stranieri è un primissimo segnale, ma bisognava avere maggior coraggio dando un po’ di respiro alle nostre imprese, piegate da due anni di pandemia, da un aumento esorbitante dei costi dell’energia e delle materie prime alimentari e dall’assenza di flussi turistici. Bene ha fatto il Ministro Garavaglia, cui va il nostro ringraziamento, a rimarcare l’importanza della ristorazione e come a provvedimenti di restrizione debbano seguire compensazioni economiche. Servono provvedimenti urgenti e servono subito anche a costo di un ennesimo scostamento di bilancio” conclude la nota.


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