Scenari di Phygital Marketing per la ristorazione del futuro

Di Carmine Roca

Fino a qualche tempo fa, abbiamo avuto la propensione a considerare gli ambienti online ed offline come due mondi separati. Come due rette parallele che non s’incontrano mai. Ma in un contesto storico, in cui il mondo della ristorazione naviga verso un futuro ancora incerto, è necessario un cambio.
 

Il Phygital Marketing

È necessario un approccio di tipo phygital (physical + digital). Si tratta di un mondo in cui l’online e l’offline si incontrano e si supportano a vicenda. Creando valore aggiunto per la clientela finale e per l’intero comparto.
 
Del resto, che lo si accetti o meno, già da un po’ di tempo conviviamo in un contesto in cui, di fatto, online e offline si fondono. Con i clienti che prenotano un tavolo dal loro smartphone per poi recarsi al ristorante, pagano il conto sempre tramite il proprio telefonino. E con lo stesso dispositivo condividono una foto del loro piatto preferito sui social network. Oppure scrivono una recensione. Questi sono solo alcuni degli esempi che ci dimostrano che l’integrazione è ormai già avvenuta.
 
Il concetto di ristorante phygital (fisico + digitale) cerca l’unione di queste realtà. Mescolando il fisico con il digitale. Generando esperienze che iniziano, proseguono. O si concludono attraverso l’intrecciarsi di questi due mondi. Dove la tecnologia è l’elemento conduttore che rende possibile la perfetta convergenza. Viviamo in un mondo iperconnesso. E che negli anni a venire lo sarà ancora di più.
 
La velocità, l’accessibilità, la connettività e l’usabilità sono elementi da considerare all’interno di questa nuova esperienza phygital. Ma anche i contatti diretti e interpersonali nel ristorante stesso sono un elemento chiave di questa esperienza, dove tutto si integra e si moltiplica.Facciamo degli esempi guardando anche ad altri settori.
 
Molti di noi hanno telecomandi ad attivazione vocale. Puoi pronunciare il nome del tuo programma televisivo preferito nel telecomando. E immediatamente lo visualizzerai sullo schermo. Ma cosa succederebbe se la tua TV ti conoscesse così bene da non avere nemmeno più bisogno del tuo comando vocale? Un po’ come Netflix sta provando a fare già da tempo.
 
phygital marketing
 
Tu e la tua compagna potreste utilizzare lo stesso account Netflix. Ma visualizzare due schermate principali completamente diverse perché i vostri gusti, in fatto di film e serie tv, potrebbero essere del tutto differenti. Lo stesso potrebbe accadere nel tuo ristorante. Col tempo, la tecnologia potrebbe permetterti di conoscere così bene il tuo cliente da presentargli a tavola il suo piatto preferito. Senza che debba nemmeno ordinarlo.
 
Immagina un bar in grado di raccogliere dati meteorologici e informazioni sul traffico. Stimare l’orario di arrivo dei clienti e consegnare il caffè nel momento in cui arrivano, fresco, di alta qualità e alla giusta temperatura. Allo stesso modo, un ristorante potrebbe raggiungere più facilmente i propri clienti, se è consapevole di cosa essi hanno bisogno e quando ne hanno bisogno. Facendo uso di servizi basati sulla posizione, potrai inviare notifiche push personalizzate.
 
Non volendo fare troppi voli pindarici, pensiamo anche ai sistemi di ordinazione interattivi che alcune catene di ristoranti già oggi propongono. Specie nel settore hamburger. Tali sistemi permettono di creare il proprio hamburger su dei monitor touchscreen interattivi posizionati nei pressi del locale o sui tavoli.
 
Man mano che il cliente seleziona gli ingredienti, il suo hamburger prende forma attraverso lo schermo, fino al momento dell’ordine. Che può essere effettuato semplicemente scansionando con il proprio smartphone il codice QR visualizzato sul monitor. Una volta che l’ordine è pronto, il cliente viene avvisato con una notifica push per poi procedere al ritiro.
 
Il Phygital non fa nient’altro che colmare il gap tra un utente (umano) e un’organizzazione (azienda). Allo scopo di rendere l’esperienza così semplice al punto che i clienti non debbano nemmeno accorgersi che la loro vita è diventata più facile. La direzione in cui stiamo andando probabilmente è proprio questa. Nel mondo post-COVID, il confine tra esperienze fisiche e digitali sarà così labile che gli utenti non ne riconosceranno nemmeno la differenza.