Una nuova brigata con Simone Lolli al Santamonica

C’è grande fermento tra i tavoli del Santamonica in questi giorni di metà ottobre: il ristorante, dopo una breve chiusura per mettere a punto i nuovi menu e ricaricare le forze, torna ad ospitare i suoi clienti con una nuova e giovane brigata tutta local.

Simone LolliI patron del luogo, Monica Capurro e Andrea Giachino, sono emozionati e soddisfatti per le grandi novità del Santamonica. I due hanno un progetto di cucina in costante divenire, basato sull’innovazione, sulla qualità della materia prima, sul rapporto diretto con produttori e fornitori, sulla ricerca quotidiana finalizzata a valorizzare sempre al meglio gli ingredienti scelti. Da qui la scelta di affidare la cucina del ristorante a tre giovani ragazzi genovesi che, dopo numerose esperienze fuori città, hanno deciso di farvi ritorno per abbracciare l’idea di Monica e Andrea: lo chef Simone Lolli, il sous chef Andrea Cammarata e il pastry chef Nicolò Armani.

In foto: Monica Capurro e Andrea Giachino – Crediti: Paolo Picciotto

Un ristorante non convenzionale

È “non convenzionale” l’aggettivo per descrivere meglio il Santamonica e uno dei motivi è proprio il suo menù che riporta i piatti senza la canonica divisione in antipasti, primi e secondi. Lo chef Simone Lolli esalta la cucina del territorio ligure spaziando dalle pietanze di mare a quelle di terra. Ogni piatto è preparato sempre con un occhio di riguardo per le eccellenze genovesi e regionali, nel pieno rispetto della stagionalità: Palamita, pomodoro, pesto, prescinseua e Piccione, albicocca e nocciola di Chiavari ne sono un esempio. 

I crudi sono indubbiamente tra i punti di forza del ristorante: gamberi viola e scampi di Santa Margherita, triglie, sashimi, baccalà e ostriche introducono in un itinerario multisensoriale che esplora le fragranze e i sapori del mare ligure.

Simone Lolli
Crediti: Alberto Maria Vedova

Non mancano proposte a base di pasta, di produzione rigorosamente artigianale al pari del pane. Ci fa piacere citare gli Gnocchi di patate, zafferano, cozze, pecorino sardo, burro acido e i Berlingots, selvaggina, San Stè, lime, caffè. La presenza di un pastry chef eleva l’offerta dei dessert che spazia dai dolci più classici come la Degustazione di 5 praline a proposte più particolari e ricercate e Miyagawa, melograno, menta e Pera, ‘Ngilù, anice stellato ne sono una dimostrazione.

La creatività di Simone Lolli

Simone Lolli, giovane chef emergente classe 1995, già ricco di esperienze che l’hanno visto come head chef di molti ristoranti, approda al Santamonica prediligendo una cucina contemporanea e stagionale. Creativo fin dalla nascita, è grazie alla grande passione per la cucina che si iscrive all’Istituto alberghiero Marco Polo di Genova. Tra i suoi mentori gli chef Luca Collami e Luigi Taglienti da cui ha appreso tanto per poi imparare a dire la sua con personalità e consapevolezza.

Dopo aver arricchito il suo bagaglio con numerose esperienze, decide di tornare in Liguria e precisamente nella sua città natale. Le sue creazioni perfettamente equilibrate e ben eseguite rispecchiano appieno le idee di Monica e Andrea. Al Santamonica regala le sue conoscenze acquisite negli anni di formazione e il ristorante genovese gli dona la possibilità di giocare e spaziare, esaltando il territorio ligure. La sua filosofia, possibilmente a chilometro zero e finalizzata all’assenza di sprechi, abbraccia in egual modo il mare e la terra, vivace e colorata come il mare ligure.

Crediti foto piatti: Alberto Maria Vedova

Comunicato stampa


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