Zanze XVI vince la stella: l’osteria veneziana tra le grandi della cucina

Zanze XVI entra nell’Olimpo della ristorazione italiana. E lo fa in appena quattro anni di attività. Aperta nel maggio 2017, l’osteria veneziana ha ottenuto uno dei riconoscimenti più importanti della gastronomia internazionale: la stella della Guida Michelin 2022. Un percorso ad ostacoli, quello del locale diretto dal giovane digital strategist Nicola Possagnolo , che ancora in fase di «startup» è stato costretto per mesi a rimanere chiuso: prima a causa dell’alta marea eccezionale a novembre 2019 e poi per la pandemia globale da marzo 2020. Un percorso ad ostacoli che ora però trova la sua consacrazione con la vittoria più bella e meritata. Anche se la strada verso la notorietà era iniziata alcuni mesi fa grazie al primo posto ottenuto nello show tv di Sky «4 Ristoranti» condotto da Alessandro Borghese .

«Ottenere la nostra prima stella Michelin con Zanze XVI è un sogno che ripaga di tutti i sacrifici fatti in questi quattro anni – commenta Nicola Possagnolo – e ci incoraggia a proseguire sulla strada dell’accoglienza, della sperimentazione e della qualità assoluta. Dal 2017, anno dell’apertura del locale, ad oggi abbiamo affrontato delle sfide dure, dall’”aqua granda” alla pandemia, ma le abbiamo superate. E se lo abbiamo fatto con questa velocità e ottenendo questi risultati prestigiosi lo dobbiamo certamente alla bravura della nostra cucina ma anche alla caparbietà e alla resilienza di tutti i ragazzi. Parola d’ordine perseveranza».

«La stella di Zanze XVI premia un concetto di ristorazione nuovo, mai visto a Venezia: la trattoria elegante», questo dichiarano gli chef Stefano Vio e Nicola Dinato. «Grazie anche al nostro successo la città torna così ad occupare quel ruolo di capitale della gastronomia veneta che crediamo le spetti di diritto».

Il locale

Zanze XVI è sorto nello stesso luogo della storica Trattoria dalla Zanze , punto di riferimento cittadino in cui già dalla fine del Sedicesimo secolo (da qui il nome) si ristoravano commensali del luogo e gente di passaggio, con l’obiettivo di fondere l’accoglienza e la convivialità tipiche dell’osteria con una cucina di alto profilo. Il progetto nasce dall’idea di due giovani imprenditori veneti, Nicola Dinato, 40 anni, chef stellato e anima pulsante del Ristorante Feva di Castelfranco Veneto, e Nicola Possagnolo , 32 anni, digital strategist fondatore della tech company padovana Noonic con Nunzio Martinello che ha partecipato attivamente anche al progetto Zanze XVI. Assieme a loro un gruppo di imprenditori veneti che ha creduto da subito nel progetto contribuendo a creare un innovativo modello di business: da Alberto Baban, presidente di VeNetWork che partecipa all’investimento con la sua holding Idea19, agli imprenditori Luca Marzotto e Ferdinando Businaro, alla ditta Bortolo Nardini, storica distilleria bassanese fondata nel 1779, Pietro Maria Terzano, socio e co-founder di Savius, società privata di investimento con traders negli Usa e in Europa, e Massimiliano Zacchello, socio di Savius.

Lo chef

Stefano Vio è nato a Treviso nel 1988. Terminati gli studi presso l’istituto Alberghiero di Jesolo lavora per 4 stagioni come chef privato in uno super yacht che lo porta a scoprire il pesce ed altre culture lungo tutto il Mar Mediterraneo, alternando varie esperienze stagionali durante i periodi invernali a Cortina d’Ampezzo. Nel 2014 decide di partire alla scoperta del mondo partendo da Londra facendo parte della brigata di Marcus Wareing at the Berkeley per poi trasferirsi definitivamente in Nuova Zelanda lavorando in vari ristoranti rinomati del paese come Pilkingtons, Ostro e Cibo. Grazie ad innumerevoli viaggi in Marocco, Giappone, Indonesia, Malesia, Singapore e soprattutto ad importanti stage da Gaggan in Thailandia e al Quintonil in Messico, Stefano s’innamora della cucina asiatica e latina , scoprendo nuovi sapori e tecniche di cottura, apprendendo così che il metodo è più importante della ricetta. Il viaggiare lo riporta a Venezia rispondendo alla chiamata dello Chef Nicola Dinato per guidare la cucina di Zanze XVI dove poter dare sfogo all’apprendimento e nuova linfa vitale nella prima città fusion al mondo.
 
 
 
Comunicato stampa


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