Come sapere se un cibo è buono? Ce lo dirà un laser

Un team di ricercatori sta perfezionando un sistema in grado di rilevare le contaminazioni sui prodotti alimentari

Partiamo da due stati di fatto riguardanti il cibo.
• Gli italiani buttano sul cestino della spazzatura l’1% del Pil nazionale a causa del cibo scaduto.
• Ogni anno 23 milioni di europei contraggono malattie attraverso il cibo.
È dunque sempre consigliato prestare attenzione al cibo che si consuma, a casa o fuori. Per verificare che i prodotti non siano contaminati o mal conservati vi sono diverse autorità preposte, che hanno il compito, soprattutto, di reprimere le frodi alimentari e garantire la sicurezza ai consumatori.

Come riporta AgroNotizie, per offrire all’industria alimentare e agli organi di controllo strumenti di analisi veloci ed efficienti, Enea ha messo a punto un sistema di rilevamento chiamato FoodSafe. Si tratta di uno strumento che sfrutta la spettroscopia laser fotoacustica per individuare la presenza di contaminanti nei cibi.

luca fioraniLuca Fiorani del Laboratorio Diagnognostiche e Metrologia del Centro di Ricerche dell’ENEA di Frascati, in provincia di Roma, interpellato da AgroNotizie afferma: “Stiamo lavorando su due tipologie di strumenti.
Una, di dimensioni ridotte, che può essere trasportata facilmente dalle autorità di controllo, come i Nas, per effettuare analisi in campo.
Per le industrie alimentari invece stiamo lavorando ad uno strumento che può essere inserito nella linea di produzione per monitorare costantemente la sicurezza dei prodotti”.

Le funzioni di SafeFood

SafeFood può trovare tracce di istamina all’interno del pesce, può scovare ingredienti non segnalati in etichetta (come alcuni dolcificanti aggiunti nei succhi di frutta), può individuare la presenza di melammina (per esempio nel latte in polvere), può trovare tracce di metanolo o glicole etilenico (l’antigelo delle auto) nel vino, oppure adulterazioni del miele o nell’olio d’oliva. Insomma, uno strumento innovativo in grado di prevenire le malattie contratte dalla cattiva alimentazione.

“L’affidabilità del sistema è elevata e tuttavia è pensato per generare una allerta precoce. Un alert che deve essere seguito da analisi di laboratorio che sono certamente più lunghe e costose, ma che offrono risultati più dettagliati” spiega Fiorani. “Il laser che utilizziamo è uno strumento dal costo molto elevato e non certo compatibile con le disponibilità di una famiglia normale”.
 
foodsave


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