Falsi miti alimentari… e voi ci credete?

Elisabetta Bernardi

Elisabetta Bernardi

Malgrado siano molti gli istituti di ricerca e gli esperti che ogni giorno verificano con nuove prove scientifiche gli effetti benefici per la salute di un cibo o di una sostanza contenuta negli alimenti, ancora vivono e si diffondono miti e false credenze e a volte può essere difficile separare i fatti dalle favole.
I seguenti miti alimentari sono alcuni dei più persistenti nella nostra cultura. Se si chiede per strada se queste affermazioni siano vere, c’è da scommettere che la maggioranza direbbe sì. Credete anche voi a questi miti?
 

Gli alimenti che contengono “grassi vegetali” sono sempre di migliore qualità?, No, non tutti i grassi vegetali sono migliori dei grassi animali. Questo è vero nel caso dell’olio extra vergine di oliva, ma la maggior parte dei prodotti industriali come biscotti, crackers e altri prodotti da forno, in genere si utilizzano olio di cocco o olio di palma, al posto per esempio del burro, un grasso animale, rispetto a questi ultimi, più pregiato e più costoso. L’olio di cocco per esempio è sì vegetale, ma contiene una quantità di grassi saturi, quelli che più di altri incidono sui livelli di colesterolo nel sangue, circa doppia rispetto al burro. L’olio di palma invece ha una composizione migliore rispetto all’olio di cocco, simile a quella del burro.
 
È vero che la cioccolata fa venire i brufoli? No, questo è uno dei miti più comuni, i brufoli di solito appaiono quando c’è uno squilibrio ormonale. La pelle in questo caso produce sebo in eccesso e i batteri lo utilizzano innescando una reazione infiammatoria. Il cioccolato non altera l’equilibrio ormonale in alcun modo. La pelle grassa può ovviamente peggiorare con una dieta ricca di grassi.
Ma anche in questo caso, il cioccolato non è certo l’unica causa, dal momento che consumiamo ogni giorno molti cibi grassi come formaggi, condimenti, pizza o carni grasse. Un recente studio rivela invece che i grassi omega 3, quelli derivati dal pesce per esempio, sono utili per limitare l’insorgenza dell’acne.
 

 
Il vino rosso fa buon sangue? Non è vero che il vino faccia buon sangue; è vero invece che un abuso di alcol può essere responsabile di varie forme di anemia e di un aumento dei grassi presenti nel sangue. Un recente studio condotto nel Chianti, i cui risultati sono stati pubblicati sul prestigioso Journal of American Medical Association, mostra che bere vino rosso non protegge da alcuna malattia: né dal tumore, né da problemi cardio-circolatori e non allunga la vita. Il vino ha sì antiossidanti, come il resveratrolo che ha dimostrato un effetto protettivo per la salute, ma quando presente nel vino, prevalgono gli effetti negativi dell’alcol. L’alcol è infatti altamente tossico per l’organismo.
 
Bere acqua durante i pasti rallenta la digestione? Non è vero che l’acqua vada bevuta al di fuori dei pasti perché rallenta la digestione. Una adeguata quantità di acqua è invece utile per favorire i processi digestivi, perché migliora la consistenza degli alimenti ingeriti. Bere acqua durante i pasti facilita quindi la digestione e accelera lo svuotamento dello stomaco. Solo i grassi hanno l’effetto di ritardare la digestione, e anche notevolmente. La maggior parte di noi ha la cattiva abitudine di bere solo quando ha sete, ma “aver sete“ vuol dire avere già un livello di disidratazione dell’1-2% e sono sufficienti livelli di disidratazione inferiori all’1% per alterare l’umore, avere mal di testa, stanchezza e difficoltà di concentrazione o memorizzazione. Quindi acqua a tutte le ore e in tutti i momenti, almeno 8-10 bicchieri al giorno!
 

 
Il forno microonde distrugge il valore nutrizionale degli alimenti?No, contrariamente ad alcune credenze, il forno a microonde non distrugge il valore nutrizionale degli alimenti rispetto ad altri metodi di cottura e non è in alcun modo dannoso per la nostra salute. La cottura al forno a microonde è risultata in certi casi la migliore, per conservare per esempio, le preziose Xantofille contenute nel tuorlo d’uovo. Quella a vapore nel microonde è, invece tra i metodi migliori per conservare le vitamine e i minerali delle verdure, ma anche altre sostanze protettive, come quelle contenute nei broccoli.
 
Mangiare carote fa abbronzare?. No, però può aiutare la pelle a difendersi dalle scottature e può donarle un colorito più ambrato. Le carote contengono infatti β-carotene che non ha alcuna relazione con l’abbronzatura, determinata esclusivamente dall’aumento di produzione di melanina da parte della nostra pelle. Il beta carotene invece si è dimostrato utile per proteggere la pelle dagli eritemi, diminuire la sensibilità ai raggi ultravioletti e accumulandosi nella cute dà luogo al caratteristico colore arancione della pelle. Ma ricordate che utilizzare una crema solare protettiva è il modo migliore per proteggere la nostra pelle e abbronzarsi in modo graduale e duraturo.
 

 
Pane e pasta fanno ingrassare?. Il pane, ma in particolare la pasta hanno ingiustamente la cattiva reputazione di far ingrassare. Questo ha portato tante persone a limitarne i consumi. Un recente studio che ha coinvolto quasi 15.000 italiani e pubblicato sulla prestigiosa rivista Nutrition and Diabetes fa giustizia: il consumo di pasta, contrariamente a quello che molti pensano, non è associato ad un aumento del peso corporeo, piuttosto al contrario. I dati dimostrano che consumare pasta secondo le proprie esigenze contribuisce a essere in linea, ottimizzando l’indice di massa corporea, la circonferenza addominale e il rapporto vita fianchi. E per il pane? Assolto anche lui, soprattutto se si preferisce quello integrale.
 
Saltare i pasti, aiuta a perdere peso?. Saltare i pasti può far sentire molta fame e portare a mangiare più di quanto si farebbe normalmente al pasto successivo. In particolare, gli studi dimostrano che per perdere peso è importante non saltare i pasti della prima parte della giornata, colazione e pranzo, mentre può essere vantaggioso, come raccomanda l’Obesity Society, consumare la cena molto presto, o addirittura saltarla. I vantaggi di queste abitudini non si limitano alla linea, ma anche alla salute cardiovascolare.
 


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