Ristorazione ai livelli pre-pandemia entro il 2023: lo studio Deloitte

È stata pubblicata la nuova edizione dello studio Deloitte dedicato al mercato della ristorazione. Analizza a livello locale e globale le prospettive di crescita e le tendenze nel settore. Il ritorno ai livelli pre-pandemia è in atto.

La ristorazione in Europa, a causa della pandemia, ha vissuto una leggera decrescita (di circa il -12%). In particolare in confronto con i mercati APAC e Nord-America. La ripresa, però, è prevista per il 2023. Così come il ritorno ai livelli pre-pandemia. 

I risultati del report di Deloitte sulla ristorazione

Questo quanto emerge dal report 2022 del Foodservice Market Monitor, lo studio di Deloitte che analizza la ristorazione a livello globale. Lo studio indaga dimensionamento, market share, posizionamento del mercato e prospettive di crescita.

La ripresa del mercato sarà trainata da Café e Bar (+8,1%) e Street Food (+5,6%). Naturalmente non mancherà il Full Service Restaurant (+5,7%). Il ritorno ai livelli pre-pandemia potrebbe manifestarsi già entro il 2022 per il Quick Service Restaurant (Fast food, Delivery).  Si dovrà attendere per i Full Service Restaurant e Street Food (2023) e Café e Bar (2024).

 ripresa ristorazione Deloitte

Tra dubbi e incertezze, la cucina italiana cresce

Nella fiducia della ripresa mondiale si conta anche la cucina italiana nel mondo. Nell’ultimo anno è infatti cresciuta del +25% rispetto al precedente. Un valore di 205 miliardi di euro, non ancora ai livelli pre-Covid, dato il calo del -30% del 2020.

La cucina italiana ha successo nei mercati USA (33%) e Brasile (28%), in Italia l’incidenza è del 94%.

Il commento di Tommaso Nastasi Value Creation Services Leader di Deloitte “La pandemia prima e il conflitto dopo hanno modificato profondamente alcune dinamiche nel settore Foodservice. Oltre a considerare le urgenze dettate dalla situazione contingente, le realtà della ristorazione non possono però dimenticarsi delle grandi trasformazioni in atto, come quella tecnologica.
Per salvaguardare la sostenibilità del business nel lungo periodo, le aziende del settore devono considerare tre imperativi: investire sulle competenze e l’integrazione di front e back end, potenziare l’engagement sia verso i clienti sia verso il proprio personale, e innovare l’esperienza per il cliente, facendo leva su soluzioni digitali di prossima generazione.”


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