Stagionalità: i colori e i dettagli autunnali per rinnovare il ristorante

Massimiliano Montanari

Massimiliano Montanari

E’ passata l’Estate. Incominciano quelli che io definisco i mesi più difficili dal punto di vista professionale!
 
Durante l’estate, infatti, è divertente andare a mangiare fuori complice la bella stagione. Basta presentare una tagliata di frutta con tutti i colori estivi per andare a segno! Un barbecue e altri pochi semplici piatti permettono di ottenere un grande successo! Un po’ come noi anche la Ristorazione “si spoglia”.
 

DURANTE IL PERIODO AUTUNNALE INVECE LA RISTORAZIONE SI “RIVESTE”

 
Ecco che le Castagne, la Zucca e mille altre preparazioni accompagnano questo periodo dell’anno.
 
La bravura del Ristoratore e dell’Imprenditore, in questo caso, è quella di accostare colori e profumi. Vale la pena andare a cena fuori anche se incominciano le prime piogge e i primi freddi e le piccole attenzioni di cui dobbiamo vestirci diventano elementi fondamentali!
 
Pensiamo ad una Prima Colazione: un cameriere che ci porta un bel cestino rivestito di foglie di Castagno colmo di caldarroste fumanti! Cosa chiedere di più per iniziare la giornata?

stagionalità ristorante
 
Ecco, mi riferisco a queste piccole attenzioni che diventano l’elemento caratterizzante e fanno riscoprire la professionalità di ognuno di noi. La ritrovi nella mise en place, negli accostamenti inaspettati.
 
Quando parlo nei miei corsi e seminari di Stagionalità è proprio a questo che mi riferisco! Non basta più, ormai, cambiare “solo” la Carta. Occorre cambiare Mood!
 
Lo ripeterò fino allo sfinimento. La parola magica da tenere a mente è “esperienza”.
 
Perché Il nostro ospite dovrebbe tornare da noi se ogni volta vive la stessa esperienza? Certo non dico che deve trovare l’atmosfera stravolta – la familiarità con il locale è un nostro punto di forza – ma se riuscissimo anche a sorprenderlo? Non sarebbe una coccola che il nostro ospite si merita?
 
La Ristorazione si riveste, ma come per le sfilate di moda, seppur nelle varie collezioni, la nostra offerta ristorativa deve saper cambiare senza perdere la propria identità!
 
La cura del dettaglio è ciò che ci assicurerà il successo. Il cestino del pane: perché non pensare ad un “tipo di pane” che caratterizza ogni stagione?
 
Occhio al Servizio, mi raccomando! Se in Estate – in alcuni casi – ci si accontenta di un servizio più “amichevole” e meno formale, in autunno siamo lanciati nel lavoro e verso nuovi obiettivi professionali, per questo – anche quando andiamo a mangiare fuori – pretendiamo il massimo!
 
Concludo con un invito! Chiedete al vostro Chef! Fatelo esprimere…chiedetegli di creare e vedrete che sarà il primo a sorprendervi e a sapere come fare a “Rivestire la Ristorazione”!
 
montanari@turismark.com
 
Leggi anche “Marketing nella ristorazione, le 3 mosse vincenti a costo zero
 
 


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