Come la Gen Z sta rivoluzionando il mondo degli spirits e dei liquori

Gen z e alcol

La Gen Z non è solo il futuro del consumo di alcol: è già oggi il motore di un cambiamento nel mondo degli spirits e dei liquori. Secondo un recente report di Mintel, i giovani bevitori stanno riscrivendo le regole del bere, puntando a esperienze più sofisticate, salutari e consapevoli. Addio agli shot veloci e alle bevande eccessivamente dolci: per la Gen Z, ogni drink è un momento da vivere con intenzione, dove ogni sorso racconta una storia e riflette stile, gusto e valori personali.

Dal dolce al salato: come la Gen Z riscrive le regole del sapore

I giovani consumatori trovano i sapori dolci prevedibili e poco stimolanti. Al contrario, i gusti salati, affumicati, speziati e umami stanno conquistando sempre più spazio nei drink.
Tra i profili di gusto più apprezzati ci sono:
Toasted e smoked: note tostate e affumicate che donano profondità e carattere.
Erbacei e speziati: ingredienti come basilico thailandese, cardamomo o pepe, che aggiungono complessità e bilanciano aroma e piccantezza.
Fat washing: burro o olio d’oliva per texture vellutate e ricchezza in bocca.
Umami e salmastri: olive, aceto balsamico e ingredienti fermentati che valorizzano il gusto e favoriscono anche la digestione.
Secondo Mintel, la Gen Z cerca sofisticazione al posto dello zucchero, preferendo cocktail stratificati e ingredienti curati, quasi come se fossero piatti gourmet da degustare sorso dopo sorso.

Salute e benessere al centrogen z cocktail

La Gen Z non rinuncia al gusto, ma sceglie spirits e liquori più attenti alla salute. Non basta semplicemente ridurre zuccheri o calorie: la vera novità sono ingredienti funzionali, fermentati e ricchi di fibre, studiati per favorire la digestione e garantire un’esperienza più equilibrata.
Tra i trend più interessanti ci sono:
Bluebird Hard Water: vodka e tequila con acqua purificata, senza bollicine, perfette per un consumo senza gonfiore.
Livvy: hard seltzer a base di vino leggermente frizzante, infuso con botanicals, fico d’India e radice di liquirizia, per un drink gustoso e gut-friendly.
L’approccio della Gen Z è guidato dalla consapevolezza: bere deve essere un piacere, un’esperienza da assaporare, senza compromettere il benessere fisico.

Autentico e internazionale: ogni gusto racconta una storia

Gli spirits internazionali sono considerati dalla Gen Z un vero passaporto culturale. Whiskey americani ed europei, Cognac, Sotol messicano e Shochu giapponese offrono l’opportunità di scoprire tradizioni e sapori autentici.
Per i giovani consumatori non conta solo il gusto: è fondamentale valorizzare la provenienza, le storie dei produttori e l’artigianalità.
Secondo Mintel, i brand che risultano sfruttatori o eccessivamente commerciali rischiano di perdere appeal. Al contrario, prodotti trasparenti, tracciabili e autentici conquistano immediatamente la fiducia e l’interesse della Gen Z.

Dove si gioca la partita degli spirits: strategie per conquistare la Gen Zbartender

Il report Mintel individua otto aree chiave dove i brand possono attrarre la Gen Z:
Low/no e in-between: un ampio ventaglio di opzioni, dal full-strength al low-ABV fino alle bevande analcoliche.
Gut health e consumo consapevole: drink salutari e gut-friendly, che rispettano il benessere digestivo.
Qualità, provenienza ed etica: trasparenza, sostenibilità e storytelling autentico
Decadenza testurale: texture vellutata e corpo pieno, segnali di lusso e cura artigianale.
Indulgenza funzionale: spirits pensati per rilassare, ricaricare e migliorare l’umore.
Sapori salati e complessi: umami, affumicati e speziati per cocktail stratificati e sofisticati.
Influenze globali: scoprire culture e tradizioni attraverso bevande autentiche.
Autenticità vs sfruttamento: rispettare le tradizioni culturali e l’artigianalità, senza scivolare in marketing superficiale.
I brand che sapranno interpretare queste tendenze avranno maggiori possibilità di conquistare la Gen Z nel 2026 e oltre.
La Gen Z non beve come le generazioni precedenti: cerca equilibrio, complessità e autenticità. Ogni cocktail è un’esperienza curata, ogni sorso racconta una storia. I brand di spirits e liquori devono innovare con ingredienti funzionali, sapori complessi e storie autentiche, evitando i cliché e il marketing superficiale. Secondo Mintel, il futuro del bere premium appartiene a chi sa unire gusto, benessere e cultura.


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