Intervista al Beer blogger Francesco Selicato

Francesco SelicatoChi è Francesco Selicato?
Preferirei dire chi “non è” Francesco Selicato: non sono un guru o nerd della birra. Nasco come semplice appassionato. E la passione mi ha portato lontano fino a diventare un publican di una brasserie belga con la voglia di divulgare il verbo della birra ai tanti curiosi. Mi definisco un “Beer-Blogger”: ho fondato il mio blog per coprire quella fetta di curiosi che si avvicinano al mondo birra. Ed amo definirmi una persona a fermentazione spontanea perchè è l’unica tra le tre tipologie di fermentazione che utilizza i cosiddetti lieviti killer che adottano un comportamento più aggressivo e producono tossine letali per gli altri lieviti. Secondo la mia interpretazione, le persone a fermentazione spontanea sono quelle determinate che agiscono in maniera disciplinata verso il proprio lavoro, lottando con le proprie forze per raggiungere i migliori risultati di sempre.

Ci puoi spiegare il tuo progetto da Beer Blogger?
Divulgo curiosità e nozioni che si celano dietro questo meraviglioso mondo. Mi piace pensare di essere quell’anello mancante tra il bevitore da istruire a bere bene e il curioso che potrebbe spaventarsi con un linguaggio didattico.
Nel mio blog parlo proprio con un linguaggio comune: voglio impattare quanta più gente possibile in maniera educativa. Per me, la birra non è solo qualcosa da bere: è una vera e propria esperienza sensoriale che va saputa vivere in ogni suo aspetto. Mi piace pensare di essere quell’anello ancora troppo poco conosciuto che unisce la birra al consumatore finale.

E cosa fa un Beer Blogger e perché ti differenzi?
Beve, beve e beve! No, scherzo dai. Direi pure che va ad occupare uno spazio sulla rete inerente al mondo birra: non sono il primo e sicuramente nemmeno l’ultimo, ma in maniera del tutto personale ho cercato di dare originalità e differenza rispetto allo scenario già presente.
Gestire un blog non è per nulla semplice: la costanza non deve mancare mai, soprattutto quando hai una community ben solida alle spalle. Come figura di beer blogger scrivo nozioni sul mondo birra, forse le stesse che io stesso avrei voluto leggere quando ancora ero profano dell’argomento.

Da dove nasce la tua passione per la birra?
Ho iniziato a lavorare nel mondo dei pub per gioco, circa 15 anni fa. Ci passano un po’ tutti, giusto per racimolare qualche soldo e arrotondare. Ma il mondo della birra, mi ha subito affascinato. Ho sempre avuto fame di sapere qualcosa in più.

Oggi, sei anche un imprenditore nel mondo della birra…
Oggi gestisco una Brasserie Belga (Brasserie D’Avril) insieme ai miei soci. Oltre questo, ho anche una Food-Agency: mi occupo di marketing per la ristorazione, disciplina cui svolgo da circa 6 anni. A breve lancerò anche il mio progetto online legato al blog: mi piace fare tutto ciò mi permette di avere una visione più ampia sul nostro settore, di conseguenza quel valore aggiunto in più che riporto ai lettori del mio blog.

Qual è la situazione della birra oggi in Italia?
Beh, pandemia a parte, quale sappiamo già tutto sull’accaduto, oserei dire che la situazione è in grande fermento. La birra si beve sempre più, e sempre più persone si avvicinano a questo mondo, grazie anche a tutto il mondo web e l’intraprendenza dei tanti colleghi Publican in tutta italia. Guardiamo al futuro con positività: questo periodo sarà solo un brutto ricordo.

Beer blogger Francesco SelicatoE qual è la situazione del settore pub e birrerie in Italia?
Assolutamente non delle migliori, veniamo fuori da un brutto periodo di restrizioni, chiusure e varie limitazioni che hanno strozzato l’indotto economico delle birrerie e pub.
Quello che è perso non verrà più recuperato, questo è un dato di fatto.
Ora, si spera nella ripartenza solida: tutto sommato questa pandemia ci lascerà un insegnamento valido, ossia chi eravamo nella testa del nostro cliente come pub.
Sarò anche un po’ spietato, ma forse la pandemia ha solo anticipato uno scenario che sarebbe accaduto con qualche anno in ritardo: avere un pub non basta oggi, bisogna avere davvero uno spazio ben solido nella testa del cliente.

Che consiglio darebbe Francesco Selicato a chi vorrebbe intraprendere la carriera di Publican?
Sicuramente deve bere birra! Scherzo. A parte questo, credere fortemente in se stessi, mettersi nelle condizioni di iniziare un lavoro dietro ad un bancone di un pub/birreria e avere tanta fame di imparare. Fondamentale: la perseveranza, la costanza e fare un piccolo passo alla volta. E chiaramente circondarsi di persone che credono in te.
Oggi più di ieri è davvero facile eccedere in qualcosa e farsi notare: usiamo questo vantaggio per portar acqua al nostro mulino. Importante anche non smettere mai sbagliare perchè solo così assumi la consapevolezza di capire la strada giusta da percorrere.

LA STORIA DI FRANCESCO

Nel 2006, al Pub Belga cercavano un banconista. Francesco Selicato aveva 17 anni, si presentò e il titolare ne fu entusiasta: non venne assunto solo perché minorenne, ma l’anno dopo, puntuale come un orologio, Francesco si ripresentò. Senza neanche sostenere il colloquio, iniziò a lavorare al pub. Oggi, il Pub Belga ha una diversa gestione e Francesco è diventato uno dei soci.


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