L’olio extravergine d’oliva compie 60 anni: un primato tutto italiano

Quest’anno, l’olio extravergine di oliva compie 60 anni. Nel 1960, con la legge n. 1404, entrò in vigore la classificazione merceologica con cui si attesta che l’olio extravergine è ricavato dalle olive.

 
Olio extravergine d'oliva
 

Questo importante anniversario attesta il primato italiano nel mondo: sessant’anni fa, l’Italia è stato il primo paese a trovare e a legalizzare la definizione merceologica riguardo il principe della dieta mediterranea, simbolo di una scelta lungimirante.
Certo, nel 1960, sebbene sia stata inventata la categoria, mancava un dato standard. Ma il miglioramento è stato progressivo, significativo soprattutto negli anni Ottanta, grazie alle politiche dell’Unione Europea.
Negli anni Novanta, poi, è arrivata l’attenzione da parte della ristorazione e dei consumi, segnando così una grandissima esplosione sul mercato.

 
Olio extravergine d'oliva
 

Una situazione più che positiva: la qualità oliera ha continuato a crescere e a migliorarsi. Paradossalmente, però, nessuno ha investito negli uliveti.
Se il fabbisogno italiano annuo è di un milione di tonellate di olio extravergine d’oliva, questa quota non viene raggiunta per mancanza di terreni destinati all’olivicoltura. Di questo milione, 600 mila sarebbero destinati ai consumi interni, mentre 400 mila sarebbe da destinare all’export. Un dato che senza dubbio fa riflettere.
Aggiungendo che in agricoltura, nonostante una tradizione intramontabile che va salvaguardata, il fatto che concetti come smartphone siano poco presenti e che i centri di ricerca così come gli uliveti sperimentali siano chiusi, il quadro della situazione si delinea ancora di più e richiede senza dubbio degli interventi in senso innovativo, come afferma Luigi Caricato, uno dei massimi esperti italiani in campo olivicolo.

 
Olive


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