Nuovo Dpcm per Natale: possibile riapertura per i ristoranti in tutt’Italia

Dal 3 dicembre le restrizioni potrebbero coinvolgere solo le zone rosse. Vietate le feste, ok al cenone (solo con i familiari) e coprifuoco alle 23.00

Il nuovo Dpcm

Dicembre si avvicina e con esso la scadenza del Dpcm attualmente in vigore, fissata per il 3. Il Governo è già al lavoro per pianificare la mossa successiva: prorogare le misure di 2 settimane oppure varare un decreto ministeriale che prevede aperture per 2 settimane e nuove chiusure verso il 21-22 dicembre per dare poi libertà di movimento ai cittadini (all’interno dei confini regionali). Entro il 3 dicembre, ci si augura, la maggior parte delle Regioni potrebbe trovarsi in fascia arancione o gialla, il che consentirebbe qualche allentamento in vista del Natale. “È presto per parlarne. Non ci sarà alcun liberi tutti” sottolineano da palazzo Chigi.

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Sono molto plausibili, secondo indiscrezioni, le modifiche all’orario di apertura dei negozi e le deroghe rispetto alla serrata di bar e ristoranti nel periodo più redditizio dell’anno. Ma c’è un ma. L’accordo prevede riaperture limitatissime nel tempo: 2 settimane. Come riporta il Corriere, il percorso si comincerà a valutare questo pomeriggio nella riunione convocata dai ministri Roberto Speranza e Francesco Boccia insieme ai governatori.

La situazione attuale

Al momento le regioni rosse sono: Lombardia, Piemonte, Campania, Calabria, Toscana, Valle d’Aosta, provincia di Bolzano e Abruzzo con ordinanza del governatore Marsilio. I territori arancioni sono invece: Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Marche, Liguria, Sicilia, Basilicata, Umbria e Puglia (per cui è prevista la retrocessione in zona rossa). Le uniche regioni gialle sono ad oggi Lazio, Molise, Sardegna e Veneto a cui si aggiunge la provincia di Trento.

Bar e ristoranti

Uno dei punti all’ordine del giorno durante la riunione odierna è la riapertura dei bar e ristoranti nelle ore serali nelle zone gialle e in parte della giornata anche in quelle arancioni. Potrebbe rimanere il limite dei 4 posti per singolo tavolo, oppure essere aumentato a 6. Per pranzi e cene a casa ci sarà la raccomandazione e rimanere in famiglia proteggendo gli anziani e le persone fragili, ma dando per scontato che il numero delle persone potrebbe essere più alto di quello previsto per i locali pubblici.
Anche il coprifuoco potrebbe subire qualche cambiamento. Con probabilità il coprifuoco scatterà alle 23.00, se non addirittura alle 24.00. Resterà ad ogni modo vietato ogni tipo di assembramento in strade e piazze e il divieto di sosta di fronte ai locali. Seguiranno aggiornamenti in merito al nuovo Dpcm.


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