
Un tour dello stabilimento del grano romagnolo e una grande festa per raccontare innovazione, tradizione e il profondo legame con il territorio.
A Faenza, dove da oltre 320 anni la famiglia Naldoni porta avanti l’eccellenza dell’arte molitoria, le porte di Molino Naldoni si sono aperte per la prima edizione di “Aperitivo in Molino”, appuntamento che ha riunito clienti, anche dall’estero, partner, istituzioni e amici dell’azienda. Oltre 150 gli ospiti presenti, per conoscere da vicino il processo produttivo, la storia della famiglia e una realtà fortemente radicata nel territorio romagnolo, con una vocazione internazionale.
Protagonista del tour è stato l’impianto molitorio inaugurato nel 2019, sintesi di innovazione e tecnologia al servizio di una tradizione ultracentenaria. Un percorso immersivo che ha permesso di seguire le diverse fasi della lavorazione e scoprire il valore di una filiera che parte dal territorio.
È proprio il rapporto con il grano italiano e romagnolo uno dei tratti distintivi di Molino Naldoni: sulle 450 tonnellate di grano macinate ogni giorno, l’80% è di origine nazionale e circa il 25% di questa quota proviene dalla Romagna. Un impegno che si traduce anche nella Filiera del Grano Romagnolo e nel marchio Le Farine del Passatore®, progetto ventennale attraverso cui l’azienda valorizza le produzioni locali e unisce, in modo tracciato, il campo al prodotto finito.
Dal grano romagnolo alla farina: una filiera tracciata
Ad accogliere gli ospiti la famiglia Naldoni al completo, con Walter e Alberto, rispettivamente Presidente e CEO, e la nuova generazione rappresentata da Federico e Francesco, responsabili dell’approvvigionamento e della produzione.
“Abbiamo voluto aprire le porte del Molino perché crediamo che il modo migliore per raccontare ciò che facciamo sia permettere alle persone di vederlo da vicino – dichiara Alberto Naldoni –. Dietro ogni farina ci sono il grano, il territorio, il lavoro quotidiano e soprattutto le persone. Condividere tutto questo con clienti, partner e professionisti che ci accompagnano nel nostro percorso è stato il significato più importante di questa giornata”.
Il legame con il territorio è stato ribadito anche dalle istituzioni. Il sindaco di Faenza Massimo Isola ha definito Molino Naldoni “un luogo autentico fatto di passione e di valori”, dove convivono “la poesia del passato” e una forte spinta verso “internazionalizzazione e innovazione”. Un “fare impresa col cuore”, sottolineato anche da Niccolò Bosi, consigliere regionale dell’Emilia-Romagna.
Dalla storia del territorio a una nuova idea di ospitalità
La visita è proseguita al Mulino Scodellino di Castel Bolognese, antico molino ad acqua risalente al Trecento e testimonianza dell’economia rurale del territorio. Riportato in funzione anche grazie all’impegno della famiglia Naldoni, rappresenta un legame concreto tra passato e presente, nel segno del motto: “Chi perde un sapore perde un sapere”. Gli ospiti hanno inoltre visitato Ca’ di Sopra di Marzeno, realtà vinicola partner di Molino Naldoni.
La giornata si è conclusa presso “La Quattrina”, con un ricco aperitivo dedicato ai prodotti della tradizione italiana e ai sapori del territorio: pizza, pane, piadina, pasta fresca e pasticceria, preparati dalle mani sapienti dei maestri dell’arte bianca di Molino Naldoni: Raffaele Parisi, Federico Stocchi, Enrico Petretti, Natascia Bartoletti, Sebastiano Caridi e Irene Stradaioli.
Ad arricchire l’esperienza gastronomica anche una selezione di prodotti di qualità: il vino Cà di Sopra, il caffè Mokador, il pomodoro Nolano, la Birra Viola, l’olio del Frantoio Valsanterno, il miele dell’Apicoltura Lombardi, i salumi Clai, il forno Moretti e le attrezzature Cerutti Inox, partner di una giornata dedicata alla qualità, alla collaborazione e alle eccellenze del territorio.
Un’esperienza che completa la filiera: con “Aperitivo in Molino”, l’eccellenza molitoria faentina si fa incontro, dialogo e futuro condiviso.


