Trofeo Caputo 2018: tutte le classifiche del Campionato Mondiale di pizza


 

Per la categoria “pizza STG”

Il Campione del Mondo 2018 del Trofeo Caputo è Antonio Mezzero, trentaseienne di origine casertana, che vive e lavora in Portogallo, il nuovo Campione del Mondo dei Pizzaiuoli. Mezzero si è imposto su centinaia di concorrenti, conquistando il XVII Trofeo Caputo.
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Al secondo posto, nella categoria STG, si è qualificato Antonio Esposito, mentre sul terzo gradino del podio, è salito Takumi Nakamura.
Una grande soddisfazione per Antimo Caputo, Ad del Mulino Caputo, che alla presentazione del Campionato, da buon napoletano, ha scherzato sul valore scaramantico del numero dell’edizione 2018, la dicessettesima.
Un’edizione fortunata, vista l’altissima partecipazione di professionisti provenienti da tutto il mondo, con una prevalenza, come di consueto, di pizzaioli orientali.
Vale la pena di sottolineare come questa competizione, oltre a incoronare i migliori maestri pizzaioli dell’anno, abbia una missione molto importante: diffondere l’arte del pizzaiuolo (con la u) in ogni parte del mondo.
 
Di seguito il podio:
1. Antonio Mezzero (2300 punti)
2. Antonio Esposito (2080 punti)
3. Takumi Nakamura (2020 punti)
 

 

Per la categoria “pizza Freestyle”

1. Giorgio Nazir Lewis
2. Umberto Costanzo
3. Pedro Almeida
 

Per la categoria “pizza più larga”

1. Saverio Labate
2. Yo Suo Gomi
3. Massimo Volo
 

Per la categoria “velocità”

1. Vidal Said
2. Fabio Strazzella
3. Giovanni Lisa
 

Per la categoria “juniores”

1. Carmine Argenziano (2240 punti)
 

Per la categoria “pizza al metro/in pala”

1. Claudio Bono (2150 punti)
2. Maurizio Negri (2000 punti)
3. Maurizio Iannicelli (1955 punti)
 

Per la categoria “pizza in teglia”

1. Denis Job (2230 punti)
2. Vincenzo Gagliardi (2195 punti)
3. Maria Tofani (2130 punti)
 

Per la categoria “pizza senza glutine”

1. Attilio Albachiara (2402 punti)
2. Vincenzo Fotia (2268 punti)
3. Salvatore Lioniello (2259 punti)
 

Per la categoria “pizza fritta”

1. Raffaele Giustiniani (2129 punti)
2. Vincenzo Angillotti (1850 punti)
3. Know Chang Bon (1750 punti)
 

Per la categoria “pizza di stagione”

1. Ciro Magnetti (2240 punti)
2. ntonio Della Volpe (2195 punti)
3. Davide Amabile (2130 punti)
 

Per la categoria “pizza classica”

1. Crescenzo Capuozzo (2050 punti)
2. Gino Zheng (2040 punti)
3. Mario Kim (2010 punti)
 

 
Da sempre Mulino Caputo sottolinea come la qualità della materia prima vada di pari passo con la maestria dei pizzaiuoli e con la loro capacità di utilizzare tecniche e saperi antichi. Tutto questo ha contribuito, nel 2017, a far sì che l’Arte del pizzaiuolo napoletano rientrasse, 58esimo bene tutelato nel Belpaese, nella prestigiosa lista del Patrimonio immateriale dell’Unesco. “È stato un percorso intrapreso anni fa e condotto in sinergia con l’APN, l’Associazione Pizzaiuoli Napoletani, presieduta da Sergio Miccù, che ci ha molto inorgogliti. Ma la nostra più grande soddisfazione è quella di aver raggiunto un livello qualitativo eccellente in molte pizzerie in tutto il globo. Uno degli obiettivi del Campionato e del Pizza Village è proprio quello di suggerire ai consumatori e agli appassionati i criteri per riconoscere gli ingredienti di qualità, attraverso le ricette e la passione dei grandi pizzaioli” ha dichiarato Antimo Caputo.
Le gare si sono svolte in simultanea su 6 forni ai quali si sono alternati, nel corso di oltre 1200 competizioni, i 600 partecipanti, accompagnati dalla instancabile “voce narrante” di Enzo Calabrese.
 
Crediti foto: Renna/De Maddi


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